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A Wuhan in Cina in 11.000 ad un concerto senza mascherine o distanziamento

Il 1 maggio si è svolta la prima giornata del Wuhan Strawberry Music Festival

A Wuhan in Cina in 11.000 ad un concerto senza mascherine o distanziamento

Un concerto con migliaia di persone e non è un esperimento controllato, è Wuhan, epicentro della prima ondata di Coronavirus nel mondo. Ma la Cina di oggi è molto diversa da quella di inizio 2020. 

La Cina ha subito il lockdown più rigoroso di tutti e chiaramente lo scorso anno lo Starwberry Music Festival è stato annullato a causa del Coid19, ma dopo le rigidissime restrizioni durate poco più di due mesi la Cina è praticamente Covid free, stando ai dati ufficiali. Quest’anno quindi i ragazzi che sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti, comunque imitati, erano entusiasti, carichi, urlanti. Un responsabile ha dichiarato alla Reuters che c’erano circa 11.000 persone. Nessun distanziamento obbligatorio o effettivo e pochissimi coloro che hanno scelto di indossare la mascherina.. Uno dei partecipanti intervistato ha spiegato il suo stato d’animo e quello dei ragazzi partecipanti al grande evento: «L'anno scorso noi abbiamo sofferto molto il coronavirus», ha detto Gao Yuchen, studente di 23 anni e residente a Wuhan. «Non è stato facile arrivare dove siamo oggi. Le persone qui hanno fatto enormi sforzi e hanno pagato un grande prezzo alto per via del virus. Quindi sono molto entusiasta di essere qui (al festival), ce lo meritiamo», ha detto Gao.


Il festival riunisce star del mondo della musica e cantanti meno noti, divisi su tre palchi nel parco Garden Expo di Wuhan. I partecipanti, invece, provengono da tutto il paese. 

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