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Anche l'Italia torna a ballare in discoteca (per ora è solo un test)

La serata si farà a Milano tra fine maggio e inizio giugno

Anche l'Italia torna a ballare in discoteca (ma per ora è un test)

Abbiamo visto esperimenti simili a Barcellona e nel resto d’Europa, ma adesso è il turno dell’Italia. I luoghi prescelti per testare la possibilità di ripartire con concerti e feste da ballo, sono Gallipoli e Milano, due  luoghi chiave della movida nostrana. A Milano si tratterà del primo esperimento italiano al chiuso e si svolgerà al Fabrique. La data sarà tra fine maggio e inizio giugno e il pubblico ammesso è di 2500 persone; i fortunati potranno ballare e godersi una vera e propria serata in discoteca al chiuso, monitorati dall’associazione delle imprese d’intrattenimento Silb-Fipe, che sono a capo dell’organizzazione con protocolli messi a punto dai virologi Bassetti e Locascio: ognuno dei partecipanti deve essersi sottoposto a tampone nelle 36 ore prima dell’accesso o essere già vaccinato, acquistare un biglietto telematico e infine sottoporsi a un nuovo tampone molecolare a 6 giorni dalla serata al Fabrique.

Uno dei responsabili del locale milanese, Daniele Orlando, ha spiegato: «La proposta è stata molto gradita dal sindaco Sala: il momento scelto è quello dell’ultimo weekend di maggio se tutto va come previsto: 2500 presenze il venerdì e 2500 il sabato. Si può anche arrivare all’ingresso senza l’esito del tampone perché allestiremo noi dei gazebo dedicati; resta comunque l'obbligo per tutta la serata della mascherina. Se il test avrà un buon esito tutta la categoria si augura di riaprire per ottobre».
Manca ancora l’ok definitivo del CTS e poi partirà la folle corsa all’acquisto di quei 5000 posti totali per accaparrarsi la prima serata in discoteca dopo 15 mesi di astinenza danzante.

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