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In Iran il regista Babak Khorramdin è stato ucciso e fatto a pezzi dai genitori

I genitori lo accusavano di non aver ancora trovato moglie

In Iran il regista Babak Khorramdin è stato ucciso e fatto a pezzi dai genitori

Una storia degna di un film dell’orrore: è quella di una coppia di genitori iraniani che ha ucciso prima la figlia con il marito e poi il figlio, il regista Babak Khorramdin, facendoli tutti a pezzi. L’allarme è arrivato da un uomo che ha avvistato nei cassonetti del quartiere di Ekbatan, a Tehran, alcuni resti umani tra cui le mani. Proprio da quelle è stato possibile risalire al filmmaker, regista di The Sun. Gli agenti si sono quindi recati a casa dei genitori della vittima. I due coniugi, ormai anziani,  Iran Khorramdin (74 anni) e Akbar Khorramdin (81 anni) hanno rapidamente ammesso di essere gli artefici del macabro delitto, fornendo anche i dettagli di come si è svolta il tutto. I due hanno prima somministrato dei sonniferi al figlio, poi lo hanno soffocato, pugnalato e tagliato a pezzetti. I due assassini dell’orrore hanno anche confessato di aver commesso lo stesso delitto a danno della figlia e del genero negli anni passati. La coppia si è mostrata tutt’altro che pentita e ha anzi spiegato i motivi degli omicidi: il genero è stato ucciso "perché era un uomo violento", la propria figlia perché "contaminata dalle droghe" e il figlio "perché ancora scapolo e perché intratteneva relazioni con degli studenti", questo almeno è quanto è stato riportato da Hussein Rahimi, Capo delle Forze di Polizia di Tehran. Durante il processo  Akbar ha affermato: "Non mi pento di quello che ho fatto con la cooperazione di mia moglie. Erano corrotti e ringrazio il Signore". 

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