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Il CEO di Philip Morris pensa a un mondo senza sigarette entro il 2030

Jacek Olczak immagina che le sigarette tradizionali saranno rimpiazzate dai dispositivi a nicotina più moderni

Il CEO di Philip Morris pensa a un mondo senza sigarette entro il 2030

L’azienda Philip Morris è stata quella che ha puntato maggiormente sui prodotti di nicotina alternativi alle classiche sigarette, investendo moltissimo in IQOS un dispositivo che riscalda, senza combustione, uno stick di tabacco e riducendo così la quantità di sostanze cancerogene prodotte. Nei mesi scorsi poi l’azienda ha creato un altro prodotto: Vevv, una sigaretta elettronica tradizionale. Ovviamente la creazione di questi prodotti sono un affare per le grandi multinazionali che rendono i consumatori di tabacco dipendenti dai nuovi prodotti, sia per le ricariche che per la sostituzione e manutenzione degli apparecchi elettronici. 

Forte della presa che hanno questi prodotti sul pubblico di fumatori, il Ceo di Philp Morris, Jacek Olczak, vuole lasciare indietro la produzione di sigarette tradizionali e spostare il mercato sui nuovi prodotti a base di nicotina: “Riusciamo ad immaginare un mondo senza sigarette. E a dire il vero, prima succede meglio è per tutti. Con le giuste regolamentazioni e con le giuste informazioni può succedere entro 10 anni da oggi, in alcuni paesi. Si può risolvere il problema una volta per tutte”. Dal 2008 Philip Morris International si è separata da Philip Morris Usa che invece prosegue nella produzione di sigarette tradizionali. Mentre PMI è proprietaria anche dei marchi Marlboro, L&M, Lark, Merit, Muratti e Chesterfield e una sua decisione può davvero spostare le regole del mercato della nicotina. 

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