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Amanda Knox si scaglia contro “La ragazza di Stillwater”, il film che ricorda la sua storia

"Perché il mio nome è usato per riferirsi ad eventi in cui non ho avuto voce in capitolo?"

Amanda Knox si scaglia contro  “La ragazza di Stillwater”, il film che ricorda la sua storia

Il film “La ragazza di Stillwater” presentato fuori concorso al Festival Di Cannes e uscito nelle sale cinematografiche americane il 30 luglio racconta la storia di una ragazza dell’Oklahoma che si trova a Marsiglia in carcere per l’omicidio della sua coinquilina, di cui però si dichiara innocente. Una storia che ricorda molto quella di Amanda Knox, in effetti. La cosa ha fatto andare la ragazza su tutte le furie, così ha scritto un lungo post su Twitter: “Il mio nome mi appartiene? La mia faccia? E la mia vita? La mia storia? Perché il mio nome è usato per riferirsi ad eventi in cui non ho avuto voce in capitolo? Torno su queste domande perché altri continuano a trarre profitto dal mio nome, dalla mia faccia e dalla mia storia senza il mio consenso”. La critica verso la versione del film diretto da Tom McCarthy è spietata nei suoi confronti, secondo la Knox: “La versione che Tom McCarthy offre di me è quella colpevole delle cospirazioni da tabloid. Romanzando la mia totale mancanza di coinvolgimento e cancellando il ruolo delle autorità nella mia condanna ingiusta, McCarthy rafforza l’immagine di me come persona colpevole e inaffidabile.

Secondo la Knox il film porterà fama e visibilità sia al regista che al protagonista Matt Damon che interpreta il padre della ragazza accusata di omicidio. La critica della ragazza si è rivolta anche a tutta la stampa che continua a parlare delle sue vicende giudiziarie, mentre lei vorrebbe un po’ di pace: “La mia unica opzione è quella di sedermi mentre gli altri continuano a distorcere la mia immagine oppure combattere per ripristinare la mia reputazione ingiustamente distrutta".
Dopo la polemica innescata dalla Knox è arrivata anche la replica dell’attore Matt Damon che ha difeso l’operato del regista: "Credo che il caso Knox fosse il punto di partenza per Tom (McCarthy), ma lui era interessato a quello che accade anni dopo l'omicidio. Quando le luci si spengono e il sensazionalismo cala. Cosa accade alla famiglia quando il padre è solo un impiegato dell'Oklahoma? Com'è la vita di queste persone?".

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