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La sindrome della rana bollente: perchè c’è stata la corsa a lievito e carta igienica durante il lockdown?

L’incertezza determina cambiamenti improvvisi nel nostro modo di agire

La sindrome della rana bollente: perchè c’è stata la corsa a lievito e carta igienica durante il lockdown?

Un articolo pubblicato sulla rivista digitale Green Me, ha descritto nei dettagli uno studio condotto dalla University of New South Wales (UNSW Sydney) che ha provato ad analizzare la risposta umana di fronte all’incertezza, attraverso alcune simulazioni. Ad esempio ha cercato di dare una risposta al perché durante la pandemia si è verificata una vera e propria corsa alla carta igienica e al lievito e ad altri beni di prima necessità. Il dottor Adrian Walker, autore principale della ricerca, ha introdotto così lo studio: “Quando le persone sperimentano un cambiamento inaspettato nel loro ambiente, iniziano a cercare modi per ridurre quell’incertezza. Possono cambiare il loro comportamento e le strategie decisionali per cercare di trovare un modo per ritrovare un certo senso di controllo. Sorprendentemente, il nostro studio ha scoperto che l’incertezza inaspettata ha indotto le persone a cambiare i loro comportamenti anche quando sarebbe stato meglio attenersi a una vecchia strategia”. Lo studio è stato pubblicato sul The Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory, and Cognition e ha descritto una simulazione per cui i partecipanti dovevano ottenere il maggior numero possibile di punti vendendo degli oggetti e avevano bisogno di capire quale combinazione avrebbe fatto guadagnare loro le ricompense maggiori. Man mano che l’esperimento proseguiva, sono state introdotte delle novità: “Non appena abbiamo aggiunto un elemento di incertezza, i partecipanti hanno iniziato a cercare nuovi modi per completare l’attività – ha dichiarato il dottor Walker – Quando l’incertezza è stata introdotta gradualmente, le persone sono state in grado di mantenere le loro vecchie strategie. Possiamo vedere questo modello in molte sfide del mondo reale, come la crisi del cambiamento climatico. Quando il cambiamento è lento e appena percettibile, non c’è alcun improvviso stimolo a cambiare il nostro comportamento, quindi ci atteniamo ai vecchi comportamenti. Cercare di agire sui cambiamenti climatici è molto simile alla favola della rana bollente. Se metti una rana in una pentola e fai bollire l’acqua, non noterà la minaccia perché l’acqua si sta riscaldando gradualmente. Quando finalmente se ne accorge, è troppo tardi per saltare fuori"
Possiamo riassumere dicendo che il fattore sorpresa è stato determinante per le reazioni talvolta illogiche o i cambiamenti repentini che le persone hanno messo in atto, come dire che se ci avessero annunciato per tempo l’arrivo di una pandemia probabilmente l’avremmo presa molto più sottogamba, proprio come affrontiamo (purtroppo) il cambiamento climatico. 

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