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Svolta veg nelle mense delle università di Berlino

Quasi più carne o pesce per proteggere il pianeta

Svolta veg nelle mense delle università di Berlino

Si sa che un maggiore consumo di carne è proporzionale a un aumento dei problemi climatici, a causa degli allevamenti intensivi di animali e quindi delle grandi emissioni di CO2. Proprio sull’onda dei diversi studi che confermano questa teoria, Berlino ha deciso di togliere quasi del tutto sia la carne che il pesce dai menù delle sue mense universitarie; questi alimenti rappresenteranno in futuro solo il 4% nei menù universitari nella capitale tedesca. Un piccolo contributo per dare un aiuto concreto e un esempio di lotta ai cambiamenti climatici
A sostituire i cibi rimossi ci saranno alimenti vegani e vegetariani, per il 68% e per il 28% del totale. Per il restante 4% di carne e pesce verranno utilizzati soltanto prodotti provenienti da pesca e allevamenti sostenibili. "Negli ultimi anni abbiamo portato avanti in modo significativo il tema della protezione del clima" ha detto Hans-Ulrich Heiss, Vicepresidente della TU per insegnamento, digitalizzazione e sostenibilità. Gli studenti sono assolutamente d’accordo con le decisioni prese dalle istituzioni: “Gli studenti hanno ripetutamente sostenuto che il cibo delle mense dovesse essere più rispettoso del clima - ha spiegato Daniela Kummle, che guida l'associazione Studierendenwerk - c'è una chiara tendenza verso la riduzione dei prodotti di origine animale". D’altronde il mondo all’interno degli atenei non può non prendere in considerazione una tendenza di civiltà sempre più diffusa tra i giovani e i giovanissimi. 

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