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Maestra taglia i capelli in classe alla bimba: il papà chiede risarcimento stratosferico

Secondo l'uomo il gesto è un atto di discriminazione razziale

Maestra taglia i capelli in classe alla bimba: il papà chiede risarcimento stratosferico

1 milione di dollari, tanto valgono per il papà di un’alunna di 7 anni i capelli della figlia, tagliati dalla maestra delle elementari, che il padre accusa di discriminazione razziale, aggressione e percosse. L’episodio è successo a marzo: la figlia di jimmy Hoffmeyer. Jurnee, torna a casa da scuola con alcune ciocche di capelli tagliati, in questo caso era stato un compagno di scuola che sullo scuolabus aveva tagliato le ciocche alla bimba. A quel punto i genitori l’hanno portata dalla parrucchiera per effettuare un taglio che rendesse meno diverse le asimmetrie mascherandole con un taglio effettivamente irregolare. Solo due giorni dopo Jurnee torna a casa nuovamente con i capelli tagliati ulteriormente, ma questa volta l’episodio è più grave perché a compiere il gesto non è stato un compagno per scherzo, bensì la maestra della piccola che senza consultare i genitori le aveva tagliato i capelli per renderli più uniformi, o almeno così ha detto ai genitori per giustificarsi. La scuola ha provveduto a rimproverare l’insegnante, ma al padre questo non bastava. Il signor Hoffmeyer ha fatto causa alla scuola sospettando che sotto al gesto ci sia un sentimento discriminatorio nei confronti della figlia mulatta da parte dell’insegnante bianca. Ha chiesto 1 milione di dollari di risarcimento alla scuola poiché “non è riuscita a formare, monitorare, dirigere, disciplinare e supervisionare adeguatamente i propri dipendenti". 

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