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In cantiere un nuovo decreto green pass: regole ancora più severe per i no vax

Bar cinema e teatri potrebbero essere vietati a chi non si è vaccinato

In cantiere un nuovo decreto green pass: regole ancora più severe per i no vax

Il ministro della Salute Roberto Speranza ieri ha incontrato il sottosegretario Roberto Garofoli per analizzare la situazione dei contagi con dati alla mano. Purtroppo le cose peggiorano e, sotto la pressione delle Regioni che non vogliono sentir parlare di nuove chiusure proprio sotto Natale, il governo sta in queste ore vagliano regole più severe: green pass con validità ridotta a 9 mesi e maggiori divieti per chi ha scelto di non immunizzarsi. “La situazione sta peggiorando, non si può stare fermi”, sostiene il Governo, appare inevitabile che “i non vaccinati paghino più di chi ha invece scelto di immunizzarsi”. Il decreto stabilirà sicuramente la riduzione di validità del green pass; gli studi dicono che dopo 6 mesi la copertura di anticorpi inizia a crollare; si passerà quindi da 12 mesi a 9 di validità dal giorno dell’ultimo richiamo. I vaccini partiranno anche per i più piccoli dopo che l’Ema darà l’ok per la fascia 5-11 anni. Per gli habituè dei tamponi la situazione si complica, gli antigenici sono considerati poco affidabili e se ne vuole ridurre la validità a 24 ore, per il molecolare, più affidabile le ore diventerebbero 48 (da 72) perché secondo gli scienziati è possibile infettarsi ed essere contagiosi nel giro di 3 giorni. Tempi duri per i novax quindi. Bar, ristoranti, cinema, teatri e tutti i luoghi al chiuso potrebbero essere inaccessibili per chi non è vaccinato se la situazione dovesse continuare a peggiorare. A quel punto il green pass non verrebbe più rilasciato con il tampone negativo, che però rimarrebbe valido per chi deve andare a lavorare. 
L'obiettivo è quello di non vanificare gli sforzi fatti finora, mentre nel resto d'Europa la situazione non è affatto rosea. 

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