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Nuovo decreto super green pass: quali conseguenze per i no vax?

Entrerà in vigore il 29 novembre o al più tardi il 6 dicembre

Nuovo decreto super green pass: quali conseguenze per i no vax?

Si sta perfezionando in queste ore, ma ormai il concetto del decreto in discussione oggi è chiaro: evitare le chiusure a causa dell’aumento dei contagi, e per farlo si è deciso di creare il “super green pass” per consentire le attività ricreative solo a chi si è immunizzato, tagliando fuori quindi tutti quelli che si sottopongono a tampone per avere un “green pass temporaneo”. Il green pass da tampone rimarrà comunque valido per andare a lavorare.
Si sta ancora discutendo se l’obbligo del super green pass debba scattare già dalla zona bianca o se sia meglio adottarlo solo dalla zona gialla in poi. Con il super green passi si impedirà ai non vaccinati di frequentare bar, ristoranti, cinema, teatri, stadi e palazzetti sportivi, piscine e palestre, impianti sciistici, discoteche e sale gioco. E il divieto potrebbe scattare anche per i clienti degli alberghi. Sull’obbligo vaccinale generalizzato, il presidente Draghi è invece molto cauto e non sembra una misura in agenda.
Sarà inoltre possibile fare la terza dose già dopo 5 mesi dall’ultima immunizzazione. Terza dose che diventerà obbligatoria per sanitari, lavoratori delle RSA e forze dell’ordine. Per quanto riguarda le chiusure, scatterebbero per le discoteche già in zona gialla, a meno che non si preveda l’ingresso con il super green pass, cosa che si sta discutendo in queste ore. Ad oggi in Italia il numero delle persone che hanno concluso il ciclo vaccinale è di 42,8 milioni, quindi il 73,6% della popolazione, numeri che fanno ben sperare per scongiurare l’ennesima ondata con conseguenti chiusure generalizzate. 

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