TUTTO NEWS

Arriva il sensore per la qualità dell’aria in casa: utile per lo smart working

Si chiama Fybra Home ed è il prodotto di una startup italiana

Arriva il sensore per la qualità dell’aria in casa: utile per lo smart working

Fonte: Facebook @Fybra

Un dispositivo per monitorare la qualità dell'aria, una bella idea che nasce per scuole ed uffici e che adesso viene proposta anche in versione “domestica” per tenere sotto controllo l’ambiente in cui oggi ci ritroviamo sempre più spesso anche a lavorare. Fybra Home è prodotto dalla startup italiana con sede a Milano che si chiama proprio Fybra. Lo scopo del dispositivo è calibrare salubrità, comfort ed efficienza energetica, ottimizzando l’apertura di finestre e porte con il riscaldamento acceso, ad esempio. A spiegarne il funzionamento è il co-fondatore dell'azienda, Gaetano Lapenta:  “Un algoritmo dedicato che monitora in tempo reale i dati della CO2, della temperatura, dell’umidità relativa e dei composti organici volatili presenti nell’aria. I dati vengono incrociati, analizzati e tradotti in un segnale luminoso: azzurro se la qualità è buona, rosso se è sotto gli standard (ed è quindi necessario ventilare gli spazi), viola quando è in via di miglioramento”. Il dispositivo che monitora l’aria è stato installato in alcune scuole in via sperimentale e i risultati sono stati molto soddisfacenti: mettendo a confronto due classi equiparabili, una con Fybra e l’altra senza, è risultato che nella classe con il dispositivo installato si riducevano del 50% le volte in cui si aprivano le finestre, ma comunque c’era una concentrazione di co2 del 40% rispetto all’altra classe. Sempre secondo i dati raccolti da questo confronto è emerso che il 100% del tempo il livello di salubrità dell’aria era soddisfacente con il dispositivo Fybra e per il 80% del tempo la temperatura era gradevole. L'algoritmo che regolerà il dispositivo domestico sarà diverso, terrà infatti conto di altri parametri necessari per la migliore vivibilità della casa: “in un ambiente domestico sono percepiti come prioritari il comfort termico e la qualità dell’aria. Infine, in casa incidono sulla qualità dell’aria, in maniera impattante quanto la CO2, anche i Voc, composti organici volatili, che sono stati inseriti tra i valori misurati dal sensore. Con questo prodotto diamo una risposta innovativa al bisogno emergente di spazi salubri in cui vivere e lavorare da casa”, ha concluso Lapenta. 

Interviste

Radio 105 sempre con te!

Disponibile su