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La Nasa chiama 24 religiosi per capire come reagiremmo se esistessero gli alieni

Il reverendo Andrew Davison racconta il progetto teologico finanziato dalla Nasa

La Nasa chiama 24 religiosi per capire come reagiremmo se esistessero gli alieni

Ogni giorno ci sono nuove scoperte che riguardano lo spazio. Nuovi pianeti sorgono come funghi e l’ipotesi che ci siano altre forme di vita si fa sempre più concreta. Scienza e religione non vanno però troppo a braccetto, così la Nasa ha deciso di avviare un progetto teologico. Al progetto, gestito dal Center for Theological Inquiry (CTI) insieme all’Università di Princeton, hanno partecipato 24 teologi tra cui il reverendo Andrew Davison che ha rilasciato un’intervista per spiegare il lavoro in corso: “Le diverse religioni del pianeta terra possono fornire un grande contributo in termini di comprensione di fronte alla possibilità di scoprire vite aliene su altri pianeti, ha detto Davison. Sul blog della Camdridge University of Divinity, Davison scrive: “La fiorente scienza dell’astrobiologia viene pubblicata sui giornali con cadenza quasi settimanale, sia perché stiamo trovando siti potenzialmente abitabili in altre parti del nostro sistema solare, sia per il numero crescente di 'esopianeti', vale a dire di pianeti intorno ad altri soli”. In pratica è probabile che ci sia vita là fuori su questi pianeti. Questa notizia andrebbe assimilata e rielaborata per armonizzarsi con le teorie cattoliche relative alla vita e al ruolo dell’uomo nell’universo. 
Nel 2014, la NASA aveva già assegnato al CTI una sovvenzione di 1,1 milioni di dollari per studiare l’interesse e la disponibilità dei fedeli verso la ricerca scientifica. Con il nuovo progetto si vuole andare verso una direzione di armonia tra scienza e religione, soprattutto sapendo quanto pesa quest’ultima sul nostro pianeta. Chissà se anche sugli altri pianeti è così…

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