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Uber arriva in Italia (per davvero): trovato l’accordo con i tassisti

Le auto bianche potranno offrire passaggi sull’app di Uber

Uber arriva in Italia (per davvero): trovato l’accordo con i tassisti

Dopo le proteste feroci dei tassisti italiani sorte proprio a causa dell’arrivo di Uber, poi sostanzialmente ritiratosi, oggi il clima è completamente diverso. I taxi “ufficiali”, rappresentati da IT Taxi, il più grande operatore di prenotazione nel paese, hanno firmato un accordo con Uber che diventerà operativo tra un mese. Ora attraverso l’app di Uber sarà possibile anche prenotare un taxi e i tassisti potranno accettare anche le corse richieste su Uber, acquisendo una maggiore popolarità probabilmente. “L'accordo siglato con Uber è un traguardo importante che porterà progressivamente più corse ai tassisti del nostro consorzio. Si tratta di un passo in avanti per il nostro lavoro e un servizio in più per i clienti che hanno bisogno di muoversi agilmente nelle principali città italiane", ha dichiarato Lorenzo Bittarelli, presidente della cooperativa Radiotaxi 3570, a capo dell'app IT Taxi. Gli fa eco Dara Khosrowshahi, amministratore delegato di Uber: “Si tratta davvero di un accordo storico in uno dei nostri mercati strategicamente più importanti a livello globale”. 
Nel 2015 ci fu addirittura una sentenza del Tribunale di Milano che etichettava l’app di ride sharing come concorrenza sleale. All’epoca i tassisti avevano bloccato le città italiane e Uber era di fatto fuggita, relegata solo in alcune città italiane e con una presenza molto limitata. Oggi l'app statunitense potrebbe invece soddisfare molte richieste, soprattutto derivanti dalla parte più giovane della popolazione e dal turismo "smart", poco disposto a spendere un occhio della testa per una breve corsa. 

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