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Smart walking: la nuova frontiera del lavoro più che “agile”

Davide Fiz percorrerà 20 cammini in Italia camminando al mattino e lavorando nel pomeriggio

Smart walking: la nuova frontiera del lavoro più che “agile”

Lo smart working è addirittura roba vecchia nell’epoca del work-life balance, così Davide Fiz, commercial sales freelance, si è inventato un altro modo di lavorare da remoto senza rinunciare alla sua passione: viaggiare. Il suo progetto prevede di percorrere 20 cammini, uno per ogni regione italiana, camminando la mattina e lavorando da remoto al pomeriggio, affidandosi a stazioni di lavoro con vista e connessione che troverà lungo il suo percorso. L’intuizione per questo strampalato progetto gli è arrivata nel 2015 mentre percorreva per la prima volta Il Cammino di Santiago, lì ha capito che la sua vita poteva essere perfetta mescolando il viaggio lento con il lavoro. Il tutto sembrava incastrarsi perfettamente con la decisione di aprire la partita IVA: “All’inizio l’ho fatto obbligato dalla mia azienda”, racconta. “Avevo molto timore: sono di una generazione per cui avere un lavoro a tempo indeterminato e un contratto era l’obiettivo della vita... Ma poi ho capito che non sarei più tornato a fare il dipendente. Pur con tutti i contro e i limiti dell'essere freelance, sto vivendo una vita di una libertà assoluta, dove non conosco orari di lavoro né un ufficio fisso”. 
Ma la decisione di partire è arrivata in un momento preciso: “Un anno fa io e la mia compagna ci siamo lasciati dopo cinque anni di relazione. Quando sono tornato a Livorno da Palermo, dove mi ero trasferito, l’essere freelance è diventato un boomerang: mi sono trovato a lavorare da solo, in una casa vuota... A quel punto mi sono detto: se posso lavorare da ovunque e mi piace camminare, perché non percorrere tutta Italia a piedi portandomi dietro il computer?”.
Fiz,  così è partito da Bari lo scorso 8 marzo e ha già messo piede in tredici regioni, tra cui Puglia, Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Toscana, Liguria, Piemonte, Sicilia e Friuli. Ha sempre lavorato, chiaramente riducendo l’orario di lavoro per camminare la mattina. “Mi pesa molto di più stare dieci ore seduto alla scrivania che camminare per cinque ore – racconta – Dal punto di vista esperienziale, poi, i cammini che ho fatto fino ad ora mi hanno dato tantissimo”. Il suo è un turismo lento che gli permette di vedere luoghi meno gettonati ed entrare in contatto con le comunità locali, una possibilità che molti gli invidiano e che per molti potrebbe diventare realtà, se decidessero di darsi allo Smart Walking.

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