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Intelligenza artificiale e medicina: quali sono le implicazioni?

ImagingLab dell’Università di Pisa farà parte della comunità Z-Inspection

Intelligenza artificiale e medicina: quali sono le implicazioni?

A inizio mese l’Università di Pisa con il suo ImaginLab è entrata a fare parte della Z-Inspection: si tratta di una comunità internazionale a cui aderiscono laboratori di ricerca di tutto il mondo, con lo scopo di spiegare i processi alla base dell’IA e renderla spiegabile al medico e al paziente, e verificarne l’eticità. Soprattutto in materia di diagnostica attraverso le immagini create con “macchine intelligenti”, ci sono delle ricadute immediate sul processo diagnostico e quindi sui pazienti. “L’intelligenza artificiale applicata alle immagini diagnostiche è un tema di grande interesse scientifico e clinico-pratico, ma anche etico”, spiega Emanuele Neri, il direttore dell'unità operativa Radiodiagnostica 1 dell'Aoup. “Possiamo fidarci dell’IA quando viene utilizzata per una diagnosi? –si interroga Neri – E chi è responsabile della diagnosi, il computer o il medico? L’IA può alterare l’informazione diagnostica e condurre il medico in errore? Sono queste alcune delle domande a cui Z-Inspection vuole rispondere analizzando le molte applicazioni dell’IA in medicina”. L’intelligenza artificiale sta lentamente penetrando ogni aspetto della nostra vita, seppure in modo marginale per molti di noi. Quando si tratta di medicina, però, la soglia di attenzione deve essere altissima. Voi vi fareste curare da una macchina? 

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