ClioMakeUp e il suo rapporto con il trucco: “Non mi trovavo bella”
“A 14 anni sembravo una undicenne, le mie amiche avevano i fidanzatini, io vivevo in un mondo fatato. Il trucco era emancipazione”
20 Novembre 2023
Durante un’intervista al Corriere della Sera, l’imprenditrice Clio Zammatteo ha deciso di raccontarsi partendo dalla sua infanzia. La donna a breve compirà 41 anni, di cui 15 impegnata attivamente sui social dove ormai conta più di 10 milioni di followers.
“Sono tanti, lo so. Ora si sbarca su TikTok a 15 anni, a 18 puoi essere una star con milioni di follower e un agente. Io ho iniziato su YouTube che ero già grande, non so se sarei stata in grado di reggere quella pressione”, afferma Clio.
Oggi, guardandosi indietro, l’imprenditrice capisce di essere riuscita a realizzare il suo sogno: creare una community molto vasta e fondare un’azienda di cosmetica che porta il suo nome. Ripensando alla strada fatta per giungere a questo traguardo, afferma: “Sì, ma è stato un lungo percorso. A scuola ero svogliata. Ho iniziato il liceo scientifico, poi sono passata all’artistico. A 17 anni l’ho lasciato e me ne sono andata da Belluno, la mia città natale. Il rapporto con mio padre non era buono e volevo raggiungere mia madre in Germania a Solingen, vicino a Düsseldorf”, afferma Clio.
La donna, inoltre, racconta da dove nasce la sua passione per il makeup: “Non mi trovavo bella, mascara, ciprie e rossetti mi aiutavano, mi facevano sentire grande. A 14 anni sembravo una undicenne, le mie amiche avevano i fidanzatini, io vivevo in un mondo fatato. Il trucco era emancipazione”, rivela Clio.
Pensando a ritroso, è stato inevitabile per Clio tornare al momento in cui ha postato il suo primo tutorial su Youtube: “Ottobre 2008, il canale l’avevo aperto da un po’, ma mi vergognavo, poi un giorno mi sono buttata. Mi sono detta: ‘Alla peggio non se lo vede nessuno’. Mi sentivo così imbranata che ho chiesto a mio marito di mettersi le cuffie con la musica mentre registravo. Avevo una piccola telecamera regalata da mio padre per il diploma, gli smartphone non esistevano, l’ho accesa e me la sono puntata addosso, mi sono presentata e ho fatto un tutorial, orrendo se paragonato a quelli di oggi. Sono andata avanti così per qualche settimana”.