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Relazioni: perché molte persone hanno un “piano B” sentimentale
Un sondaggio rivela che molti partner impegnati tengono aperta una porta emotiva alternativa, anche senza tradire
L’idea della relazione monogama come spazio chiuso e definitivo è sempre più lontana dalla realtà. Anche nelle coppie stabili, una parte significativa delle persone ammette di mantenere, almeno mentalmente, una possibile alternativa affettiva.
Il dato che fa riflettere
Come riportato da Vice, secondo un recente sondaggio condotto da Talker Research su 1.279 adulti statunitensi impegnati in relazioni stabili, una persona su sei dichiara di avere qualcuno per cui lascerebbe il partner attuale, se quella persona mostrasse interesse romantico.
Alla stessa ricerca emerge un altro elemento chiave: una persona su cinque afferma di non considerare il proprio partner come la propria “anima gemella”. I Millennial risultano essere la generazione che crede di più nel concetto di soulmate, ma allo stesso tempo non sempre percepisce una coincidenza tra ideale romantico e relazione concreta.
Le differenze di genere sono evidenti: il 19% degli uomini dichiara di avere un possibile “backup sentimentale”, contro il 12% delle donne. Queste ultime, però, sono leggermente più inclini a dire che il partner attuale non rappresenta l’amore definitivo.
Attrazione, confini e responsabilità emotiva
Secondo lo psicologo clinico Adam Horvath, questo tipo di tensione interna non è rara.
Horvath distingue chiaramente tra attrazione e comportamento: l’interesse per un’altra persona può emergere anche in relazioni sane, ma diventa problematico quando si trasforma in un investimento emotivo costante. In quei casi, la presenza di un “piano B” può segnalare confini relazionali che iniziano a indebolirsi.
Il rischio aumenta quando il partner reale viene messo a confronto con una versione idealizzata di qualcun altro.
Avere o meno una “persona di riserva” non è automaticamente un tradimento, ma può diventare un segnale utile per interrogarsi su ciò che manca, su ciò che si evita di affrontare e sul grado di onestà emotiva all’interno della relazione.