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In Italia consumiamo in media 8 miliardi di bottiglie di plastica all’anno

In tutto il mondo si è registrato un aumento incredibile del consumo di acqua in bottiglia.

In Italia consumiamo in media 8 miliardi di bottiglie di plastica all’anno

Negli ultimi decenni, il consumo di acqua in bottiglia è aumentato vertiginosamente in tutto il mondo: stando ai dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, con circa 8 miliardi di bottiglie all’anno, l’Italia è al terzo posto della classifica mondiale e al primo di quella europea dei paesi che consumano più bottiglie d’acqua.

Com’è facilmente intuibile, questo massiccio consumo di acqua in bottiglia comporta un’enorme quantità di plastica che, in teoria, andrebbe correttamente riciclata, ma che, purtroppo, troppo spesso, finisce solo per inquinare l’ambiente e viene dunque smaltita con grandi difficoltà. 

Secondo i dati riportati da Beverfood, in Italia sono ben 259 i marchi di acqua in bottiglia registrati, dei quali il 74,5% è gestito dai grandi gruppi, ovvero San Pellegrino, San Benedetto, Sant’Anna, Gruppo Acqua Minerali d’Italia, Lete, Ferrarelli, Cogedi/Uliveto/Rocchetta e Spumador. Nestlé, Pepsico, Danone, Coca Cola e Hangzhou Wahaha Group sono invece i maggiori distributori mondiali. Il business dell’acqua, infatti, è di livello mondiale e comporta tonnellate di rifiuti che si vanno ad accumulare ogni anno, inquinando i nostri mari.

In Italia, tra l’altro, a causa del sistema dei “canoni” gestito direttamente dalle Regioni, i grandi marchi prelevano l’acqua alla fonte a prezzi stracciati e la rivendono poi a prezzi molto alti, guadagnandoci quindi molti soldi.

Di fronte a questo problema che, ovviamente, non riguarda solo il nostro paese ma tutti quanti, l’Europa ha approvato una direttiva che comporterà la progressiva riduzione della plastica in circolazione: com’è ormai noto, dal 2021 la plastica monouso, come quella dei bicchieri e dei piatti di plastica, sarà fuori legge; per quanto riguarda le bottiglie, entro il 2025 sarà obbligatorio per tutti gli Stati membri portare il tasso di riciclo al 90%. Per incentivare la popolazione a consumare l’acqua del rubinetto, l’UE si impegnerà anche a migliorare la qualità dell’acqua che arriva nelle nostre case.

Al di là della normativa, ciò che tutti noi possiamo fare per ridurre quest’impressionante numero di bottiglie di plastica è, appunto, cercare di bere l’acqua del rubinetto, raccogliendola in contenitori riutilizzabili, come ad esempio delle borracce.

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