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Rischio miopia e astenopia per chi guarda sempre fisso lo smartphone

Lo dice il primario di oculistica all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).

Rischio miopia e astenopia per chi guarda sempre fisso lo smartphone

Che tenere gli occhi fissi sullo schermo del cellulare facesse male, lo sapevamo già. Ma adesso dobbiamo prestare più attenzione perché tenerli per troppo tempo al giorno può causare miopiaastenopia. A dirlo è Pasquale Troiano, primario di oculistica all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).

"Pensate che lo diceva già nel lontano 1703 Bernardino Ramazzini quando, nel De Morbis Artificum Diatriba (Trattato sulle malattie dei lavoratori), decise di inserire un capitolo denominato Lepturgorum morbis, che si occupava delle manifestazioni oculari presenti nei soggetti che lavoravano su cose piccole (orafi, miniaturisti, ecc)", ha detto Troiano. Non è una novità, quindi. E non facciamo fatica a credergli. 

Purtroppo con l'arrivo delle vacanze, complice il maggiore tempo libero, per moltissime persone aumenta il tempo di utilizzo dello smartphone. E aumentano anche i rischi di avere problemi alla vista

Il professore ha continuato: "In questo capitolo sono perfettamente descritti tutti i problemi oculari che derivano dall'impegno visivo prolungato e soprattutto, già allora, egli poneva un forte accento sul fatto che questi soggetti erano destinati a divenire miopi". 

Oltre alla miopia, c'è anche il rischio di una maggiore astenopia, ovvero l'affaticamento oculare collegato all'impegno visivo da vicino, che porta cefalee e irritabilità degli occhi. In poche parole, più guardiamo da vicino una cosa, perché piccola come lo schermo di un cellulare, più pesiamo sull'occhio. "Se il soggetto - ha proseguito Troiano - ha un apparato visivo sano e perfettamente normale sul piano della motilità oculare e sul piano rifrattivo non avrà alcun problema. Se, invece, presenta alterazioni dell’apparato visivo, della motilità oculare o della rifrazione che non sono state individuate e corrette, allora ci saranno enormi problemi di affaticamento oculare".

Cosa fare quindi? Troiano suggerisce di staccare gli occhi dallo schermo in maniera frequente e di concentrare la vista su un punto che dista almeno 3 metri (meglio 6) da noi

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