Dopo aver portato a termine la grandiosa trasposizione cinematografica del poema di Omero con la pellicola Odissea, il regista britannico Christopher Nolan ha deciso di fermarsi per un periodo di almeno tre anni prima di tornare dietro la macchina da presa. L’annuncio è arrivato durante un’intervista concessa al programma Today, dove il cineasta ha confessato lo sfinimento fisico e mentale accumulato durante la lavorazione del lungometraggio.
Un’opera titanica prodotta per Universal Pictures che ha spinto al massimo l’intera macchina organizzativa. Nolan ha spiegato apertamente la situazione dichiarando: “Penso di aver raggiunto il limite della mia resistenza, e credo sia successo anche a tutti gli altri. Ma stiamo parlando dell’Odissea: è giusto che sia stato difficile. Se realizzando un film tratto dall’Odissea non hai la sensazione di affrontare qualcosa di estremamente impegnativo, probabilmente non lo stai facendo nel modo giusto”.
La scommessa IMAX e il cast delle grandi occasioni
A rendere unica la gestazione del film è stata la scelta radicale di girare l’intera opera utilizzando esclusivamente cineprese IMAX, un’impresa mai tentata prima d’ora nell’ambito dei lungometraggi narrativi. Nolan ha rivelato di essersi confrontato direttamente con i tecnici del marchio affermando: “Se c’è un film con cui possiamo realizzare il sogno di girare tutto in questo formato, è proprio questo. È l’Odissea”.
Le enormi difficoltà logistiche sono state ripagate da una resa visiva senza precedenti. Il progetto ha visto Matt Damon vestire i panni del protagonista Ulisse, affiancato da un cast straordinario che comprende Tom Holland, Zendaya, Anne Hathaway, Lupita Nyong’o, Robert Pattinson e Charlize Theron.
Il coraggio di rischiare nel cinema contemporaneo
La visione di Nolan si contrappone con decisione alla tendenza del cinema commerciale moderno di adagiarsi su formule collaudate e prive di sorprese. In una riflessione concessa al quotidiano New York Times, il regista ha ribadito la necessità di osare per conquistare gli spettatori, spiegando la sua filosofia produttiva con queste parole: “Se ami davvero il cinema e la sua storia, ti accorgi che bisogna correre dei rischi per avere successo. Il rischio più grande di tutti è giocare sul sicuro”.
Secondo l’autore di Oppenheimer, il pubblico in sala desidera storie originali e formati visivi mai visti prima. Con questo lungo stop annunciato, l’autore interrompe temporaneamente la proficua collaborazione con Universal Pictures, lasciando i fan in attesa della sua prossima rivoluzione sul grande schermo.
(Credits: Getty Images)
