“Odio il cellulare di mia mamma”: il tema del bambino che fa riflettere
Il piccolo di seconda elementare ha spiegato il suo odio nei confronti degli smartphone. La ragione? I genitori ci passano tutto il tempo
28 Maggio 2018
I bambini ci guardano.
Osservano gli adulti molto di più di quanto potremmo pensare. Chissà cosa pensano? Chissà che idea si sono fatti di quei “grandi” che chiamano mamma e papà?
Stando a quanto si legge in un tema di un bambino di seconda elementare è molto triste il modo in cui gli adulti si mostrano ai più piccoli.
In una scuola elementare della Lousiana (Stati Uniti) la maestra ha assegnato un tema intitolato: “Cosa vorresti che non fosse mai stato inventato?”. Il tema di un bambino, è stato poi postato dalla stessa insegnante ed è diventato virale. La ragione? Il piccolo ha scritto di odiare i cellulari dei suoi genitori.
Nel tema si legge infatti:
«Odio i telefoni perché i miei genitori ci passano tutto il giorno. Odio lo smartphone di mia mamma vorrei che non lo avesse mai comprato».
La dichiarazione del bambino ci riempie di tristezza. È davvero questa l’immagine che vogliamo lasciare ai più giovani? Quella di adulti sempre assenti perché persi dietro lo schermo del telefono?
L’elaborato è stato pubblicato su Facebook dall’insegnante, Jen Beason, che ha dichiarato che su 21 alunni ben 4 hanno dichiarato di odiare gli smartphone dei loro genitori. La maestra ha accompagnato il suo post con l’hashtag: “#listentoyourkids”, ovvero “ascoltate i vostri bambini”.
Il piccolo ha anche aggiunto alla fine del tema due disegni: un cellulare sbarrato da una grande X e una faccina che sembra pronunciare “Lo odio”. In poche ore il post è stato condiviso da 260 mila utenti.
Come ha dichiarato la stessa insegnante il bambino non è l’unico a detestare il telefono dei genitori.
In base a quanto riportato da tgcom24.mediaset.it, secondo uno studio inglese, che è stato condotto nel 2017 da Digital Awareness UK e dalla Headmasters and Headmistresses Conference, più di un ragazzo su tre ha chiesto alla madre e al padre di limitare l’uso del cellulare.
L’hashtag lanciato dalla maestra deve davvero aprirci un po’ gli occhi.
Ascoltiamo e guardiamo un po’ di più i nostri bambini e un po’ di meno i nostri telefoni.