Il firmamento di Hollywood si prepara a celebrare tre leggende assolute che hanno riscritto i canoni della settima arte, trasformando pellicole e intuizioni visive in pietre miliari della cultura globale. L’Academy ha annunciato i protagonisti della 17esima edizione dei Governors Awards, la cui cerimonia ufficiale andrà in scena domenica 15 novembre 2026 presso la prestigiosa cornice della Ray Dolby Ballroom dell’Ovation Hollywood.
In questa occasione, i riflettori saranno tutti per il regista Ridley Scott, l’attrice Glenn Close e lo storico artista dell’animazione Floyd Norman, pronti a ricevere il meritatissimo Oscar onorario. Per l’ambitissimo Irving G. Thalberg Memorial Award, il Consiglio ha invece selezionato la coppia di produttrici composta da Christine Vachon e Pamela Koffler.
Cinque eccellenze che hanno plasmato la storia del cinema
Ad anticipare lo spirito della premiazione è stata la presidente dell’Academy, Lynette Howell Taylor, che ha espresso l’orgoglio delle istituzioni cinematografiche attraverso una dichiarazione ufficiale: “Il Consiglio dei Governatori dell’Academy è entusiasta di conferire i Governors Awards di quest’anno a cinque personalità straordinarie, il cui lavoro innovativo ha plasmato per sempre l’arte cinematografica”.
Tra i nomi di spicco brilla quello di Ridley Scott, definito un autentico visionario capace di stravolgere i confini dell’intrattenimento. Dopo il folgorante debutto nel 1977 con I duellanti, il cineasta britannico ha ridefinito la fantascienza e l’orrore grazie a Alien, per poi plasmare la cultura cyberpunk mondiale con Blade Runner, unendo il noir alle riflessioni etiche di Philip K. Dick. Regista instancabile, la sua firma ha firmato anche kolossal storici del calibro de Il gladiatore.
L’eterno talento di Glenn Close
Il premio a Glenn Close riconosce una carriera monumentale caratterizzata da ruoli di straordinaria complessità psicologica. L’attrice statunitense ha collezionato ben otto candidature all’Oscar senza mai raggiungere la statuetta, un paradosso artistico che verrà finalmente sanato. Il pubblico mondiale l’ha amata in opere capitali come Il grande freddo, Il migliore e il tesissimo Attrazione fatale, prima del suo acclamato sbarco sul piccolo schermo nella serie drama Damages.
Il pioniere Disney Floyd Norman
Accanto a lei, l’Academy tributerà il giusto onore a Floyd Norman, figura rivoluzionaria in quanto primo sceneggiatore afroamericano a varcare la soglia degli studi Walt Disney. Dopo aver collaborato a Il libro della giungla, Norman fondò la Vignette Films per dare voce alla storia dei neri, tornando poi a firmare capolavori assoluti come Il gobbo di Notre Dame, Mulan e Toy Story 2, fino alla consacrazione come Disney Legend. Un trittico di fuoriclasse i cui contributi non andranno mai perduti nel tempo.
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