La notte degli Oscar 2026 ha premiato senza grandi sorprese ma con un vincitore indiscusso: Una battaglia dopo l’altra. Il film di Paul Thomas Anderson ha conquistato sei statuette, tra cui Miglior film e Miglior regia, imponendosi su titoli molto attesi come F1, Frankenstein, Hamnet e Marty Supreme.
Il film ha dominato anche in altre categorie importanti, tra cui sceneggiatura non originale, montaggio e casting, confermando il forte consenso dell’Academy attorno a una pellicola che mescola riflessione politica e grande spettacolo cinematografico.
Jessie Buckley e Michael B. Jordan, i protagonisti della serata
Tra i premi più attesi, quello per la Miglior attrice protagonista è andato a Jessie Buckley per la sua intensa interpretazione in Hamnet – Nel nome del figlio. La performance dell’attrice irlandese ha convinto critica e Academy, portando a compimento una stagione di premi già ricca di riconoscimenti internazionali.
Il premio per Miglior attore protagonista è invece stato assegnato a Michael B. Jordan per I peccatori. L’attore ha impressionato per una prova particolarmente complessa: nel film interpreta due fratelli, ripetendo le stesse scene da prospettive diverse per costruire due personalità distinte.
Gli altri premi
Sul fronte dei non protagonisti, l’Oscar è andato ad Amy Madigan per Weapons, mentre Sean Penn ha vinto per Una battaglia dopo l’altra. Anche altri premi hanno attirato l’attenzione: Sentimental Value ha conquistato l’Oscar come Miglior film internazionale, mentre KPop Demon Hunters ha vinto sia come film d’animazione sia con la Miglior canzone originale, prima canzone coreana a ottenere questo riconoscimento. Frankenstein ha invece dominato le categorie tecniche, conquistando premi per costumi, trucco e acconciatura e scenografia.
La prima donna a vincere l’Oscar per la miglior fotografia
Tra i momenti più significativi della serata c’è stato il riconoscimento alla fotografia di I peccatori, firmata da Autumn Durald Arkapaw, prima donna a vincere questa categoria nella storia degli Oscar. La serata ha segnato anche una novità storica: per la prima volta è stato assegnato l’Oscar al Miglior casting, vinto da Cassandra Kulukundis proprio per Una battaglia dopo l’altra.
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