Dopo quasi 40 anni dalle interpretazioni nei film campioni d’incasso Goonies e Indiana Jones, Ke Huy Quan si è preso la rivincita quando è stato chiamato sul palco nella 95ª cerimonia del prestigioso premio cinematografico per celebrare la vittoria dell’Oscar nella categoria di miglior attore non protagonista. L’attore di origine vietnamita non è riuscito a trattenere le lacrime, consegnando al pubblico un discorso emozionante: “Mia mamma ha 84 anni, è a casa e sta guardando la tv: mamma, ho appena vinto un Oscar”.
Per Ke Huy Quan questo riconoscimento vale come la realizzazione del vero sogno americano, tenendo a mente la sua travagliata infanzia: “Il mio viaggio è cominciato su una barca, ho passato un anno in un campo profughi, ma sono finito qui, sul palco più importante di Hollywood”. Il suo percorso sembra una di quelle storie pensate solo per uscire sul grande schermo, il lungo e tortuoso compimento di un sogno diventato realtà: “Grazie davvero all’Academy per questo onore, a mia madre per tutti i sacrifici che ha fatto. Bisogna credere nei sogni, io ho quasi rinunciato: tenete tutti vivi i vostri sogni”.
La sua interpretazione rientra tra quelle del pluripremiato Everything Everywhere All At Once. Il film, oltre a quello già citato, fa decisamente incetta di premi: innanzitutto, viene premiato come miglior film e miglior montaggio; a Daniel Kwan e Daniel Scheinert viene assegnato l’Oscar come miglior regia e miglior sceneggiatura originale; grazie alle loro magistrali interpretazioni, Michelle Yeoh vince il premio di miglior attrice protagonista, mentre, a Jamie Lee Curtis viene assegnato quello di non protagonista. Il film conquista per il suo stile originale che sfida i Marvel Movie sul loro territorio narrativo con i mezzi del cinema low budget e artigianale, uscendone alla fine vincitore.
Il trionfo di Michelle Yeoh entra nella storia degli Oscar: l’attrice diventa la prima asiatica a vincere la statuetta più ambita nel mondo del cinema nella categoria “miglior attrice protagonista”.
“Questa statuetta è un faro di speranza e di possibilità, sta a dimostrare che i sogni si sognano davvero e non lasciate che nessuno vi dica che avete superato una certa età per sognare”, ha dichiarato l’attrice malese nel suo discorso di ringraziamento dopo la vittoria della statuetta.
