di Andrea Benatti
Dalle piume di struzzo del Bagaglino alle playlist di Spotify, il passo non è di certo breve, ma se ti chiami Pamela Prati l’impossibile è solo un dettaglio.
Icona pop della TV anni ’90, regina del varietà e – diciamolo – divinità assoluta dei nostri feed social degli ultimi anni tra meme epici e colpi di scena da Hollywood, la showgirl ha deciso di voltare pagina: archiviato ormai (e per fortuna) il caso Mark Caltagirone, niente più gossip surreali, finti matrimoni o fidanzati fantasma: oggi al centro della sua vita c’è solo la… musica.
È stato rilasciato da poco il nuovo singolo pop/dance Sola con me che promette di diventare l’inno ufficiale di chi ha finalmente capito che per stare bene non serve un anello al dito.
“Ho ritrovato me stessa, sto meglio da sola. Mi sono stati proposti tanti reality, ma ho rifiutato. A breve un film con Pupi Avati.” ha dichiarato la showgirl in una recente intervista rilasciata a Libero Magazine.
Il brano: quando il pop cura le relazioni tossiche
Diciamoci la verità: da Pamela ci potevamo aspettare la solita meteora estiva da ballare sotto l’ombrellone senza troppi pensieri, e invece no! Scritto a quattro mani con Walter Russo, Sola con me affronta di petto un tema universale e decisamente attuale: il coraggio di mandare a quel paese una relazione tossica.
Il testo si muove su un binario interessante, alternando la malinconia di chi ha preso schiaffi sentimentali alla determinazione di chi ha deciso di riscoprire quanto vale veramente. Se prestiamo attenzione alla punchline del brano, troviamo il significato più recondito che dice tutto: “Che io sto meglio quando sto con me, sola con me”.
Praticamente una dichiarazione d’indipendenza che si candida a diventare lo status fisso su WhatsApp per chiunque abbia capito che la solitudine non è una condanna, ma (spesso!) una liberazione. Anche il video ufficiale su YouTube segue questa linea: Pamela si spoglia dei panni da vamp e ci regala un’atmosfera intima che mette in scena una vera e propria rinascita interiore.
Guardando la clip, è impossibile non fare un viaggio nel tempo. Perché si fa presto a fare ironia, ma Pamela Prati resta uno dei volti più iconici e soprattutto resilienti dello spettacolo italiano. È la stessa che nell’87 ha fatto girare la testa all’Italia intera grazie a Pier Francesco Pingitore, diventando la primadonna assoluta del Salone Margherita, oltre che co-conduttrice dei sabati sera di Mediaset con ascolti da capogiro in programmi cult come La sai l’ultima?, Scherzi a parte e Re per una notte.
Eppure, dietro i lustrini, i paparazzi e i premi prestigiosi in bacheca (perché sì, ha vinto pure il Premio Flaiano e lo Charlot, mica robetta da influencer!), c’è sempre stata una parallela anima musicale fatta di sigle e singoli pop. Con questo nuovo capitolo, però, la Prati mette da parte l’effetto nostalgia e gioca la carta della maturità artistica più introspettiva.
In una recente intervista rilasciata a Francesca Fagnani, la Prati si è definita così: “Sono un’artista del popolo, che mi ha scelto come Pamela Prati: il mio nome è stato una consacrazione… io sono del popolo, mi sento vicino al popolo, il popolo mi dà forza”.
E poi: “Il mio talento principale? La spontaneità! Sono una soubrette, sono vera, umile, il simbolo della bellezza italiana e di chi lotta per arrivare e ce l’ho fatta. Rappresento i colori dell’Italia… sembro un’eterna ventenne, trasmetto questa luce che non tutti hanno… Sono una persona diversa da tutti e uguale a nessuno…”
Insomma, dopo aver tenuto l’Italia incollata allo schermo per i suoi drammi sentimentali, oggi Pamela ci ricorda la lezione più importante: l’unico vero grande amore che non ti bidonerà mai all’altare è quello che proviamo per noi stessi.
Il brano è già disponibile per il download sulle principali piattaforme musicali: pronti ad alzare il volume e a ballare… da soli?

