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Paola Iezzi e “Stessa Direzione”: testo e significato del singolo

La cantante torna finalmente con un nuovo brano

Paola Iezzi continua la sua carriera da solista inaugurando il 2026 nel segno del successo con Iezz We Can!!!, uno show sold-out a Milano che fonde musica e performance.

Questo slancio creativo si riflette in Stessa Direzione, un brano tecnicamente ricercato che crea un ponte tra nostalgia anni ’80 e pop contemporaneo.

Il significato di “Stessa direzione”

Stessa Direzione è un inno alla complicità consapevole, dove l’armonia non è un regalo ma una conquista.

 

Paola Iezzi racconta che essere “anime perse” non è un limite se si sceglie di convergere verso lo stesso orizzonte, trasformando anche le strade diverse in un percorso comune.

 

Il brano celebra la bellezza del restare, del litigare e del fare pace, contrapponendo la verità di un legame fatto di pianti, risate, alla freddezza di un mondo digitale o ostile.

È la scelta di abitare lo stesso futuro, nonostante le incertezze del presente.

Il testo 

Come stai?

che domanda stupida non farla mai

come sto non lo so

giorni si, giorni no

capirai

si fa troppo presto a dire don’t cry

come i Guns come i Cure

me lo hai detto anche tu

ci sono storie vere solo di notte

stanotte due destini che si prendono a volte

te lo giuro ti ho chiamato

ma il telefono è staccato

 

Ricordi quell’estate

le bombe i raggi laser, noi due

che partivamo da zero

canzoni sulle scale

un pianto due risate e poi su

quasi non sembrava vero

siamo solo anime perse

non so dirti neanche dove

come due strade diverse

ma nella stessa direzione

nella stessa direzione

 

Dove vai?

la domanda giusta da non fare mai

se si spengono i flash rimaniamo io e te

in stand by, senza più memoria e senza giga byte

ma che luna che c’è

è più chiara di te

ci sono storie nere come la notte

stanotte sembra fatta per cercare risposte

te lo giuro c’ho provato

ma era amore disperato

 

Ricordi quell’estate

le bombe i raggi laser, noi due

che partivamo da zero

canzoni sulle scale

un pianto due risate e poi su

quasi non sembrava vero

siamo solo anime perse

non so dirti neanche dove

come due strade diverse

ma nella stessa direzione

 

E’ stato bello imparare

a buttarsi nel vuoto

litigare e fare pace

litigare di nuovo

è stato bello sorridere

in questo mondo di vipere

ci sembrava impossibile, impossibile

 

Ricordi quell’estate

le bombe i raggi laser, noi due

che partivamo da zero

canzoni sulle scale

un pianto due risate e poi su

quasi non sembrava vero

siamo solo anime perse

non so dirti neanche dove

come due strade diverse

ma nella stessa direzione

nella stessa direzione

nella stessa direzione

 

(Credits: Ig_paolaiezzireal)

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