E due! Paris Hilton ce l’ha fatta. E ha completato il suo secondo album. Quella della musica è una vocazione irresistibile per la bionda celebrity americana. Tanto che l’esordio non proprio di successo del disco precedente, “Paris”, non l’ha affatto scoraggiata. Da donna agguerrita qual è, la Hilton ha imputato alla scelta ritmica le vendite non proprio esaltanti («si trattava di un disco hip hop, questo adesso è completamente diverso, è più pop») e ha deciso di ispirarsi a una diva che di copie invece ne vende: nientemeno che Kylie Minogue. Tutto bene, dunque? Quasi… C’è il disco, c’è il personaggio, manca… la casa discografica. La Warner infatti ha scaricato Paris appena si è resa conto che metterla sotto contratto non era stato proprio un grande affare. Così adesso Paris e la sua etichetta privata (indovinate come si chiama… “Heiress”, ereditiera) sono in cerca di una major. Qualcuno vuol farsi avanti?
Paris: disco senza etichetta
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