Giorni fa ha fatto molto discutere la notizia di un 15enne di Lucca responsabile di un episodio di bullismo ai danni del suo professore. I fatti si sono svolti all’Itc Carrara e sono stati documentati da un video diffuso sui social. Le immagini testimoniano le offese e gli insulti verso un professore di italiano, mentre tutta la classe ride divertita. La vicenda ha generato duri provvedimenti, con tre bocciature e altrettante sospensioni.
Ora è il ragazzo protagonista dell’episodio a parlare, raccontando di essersi pentito amaramente e di aver ricevuto anche un’altra “punizione” per il suo comportamento: per lui sono arrivate addirittura minacce di morte da parte degli utenti dei social, in particolare su Facebook e Instagram.
Lo si apprende in un’intervista realizzata da “Le Iene”, in cui è la voce dello stesso ragazzo a rivelare tutto:
“Rivedendomi mi sono sentito una nullità, sono stato un co… Ma lo facevamo tutti i giorni, banchi che volavano, urli. Era quasi tutta la classe! Ci siamo approfittati di questo professore”.
Riguardo le minacce ricevute, il 15enne ha dichiarato:
“Ora la gente mi riconosce come se… come se avessi ucciso una persona. Ogni due minuti sui social avevo uno che mi minacciava, ogni due minuti. Minacce pesanti: ‘Ti sfondo la testa‘; ‘Vieni a Lucca che ti si ammazza’; ‘Fai il grosso a Lucca. Ma addirittura gente di quarant’anni che diceva queste cose, gente adulta. Uno mi ha chiamato con il numero privato: “Pronto? Chi sei? Ma te vuoi morire?”. I miei genitori sono preoccupati, non vogliono che esca e li capisco”.
Insomma, violenza che genera altra violenza, e ancora una volta il tutto accade con la complicità dei social network.
