Pausini: “Una richiesta emozionante mi ha fatto trasferire a Roma”
“Non amo andare per locali, al ristorante rischi che qualcuno al tavolo vicino origli che cosa tu stia dicendo, magari anche fatti personali. In passato mi è successo e mi ha fatto paura”
15 Novembre 2024
Laura Pausini si è raccontata in un’intervista a Grazia, parlando principalmente della propria vita privata tra il trasferimento a Roma dalla Romagna e la vita con Paolo Carta, suo musicista e marito dal 2023 ma con cui è insieme da 20 anni. Ed è proprio per i figli di Paolo, Jader, Jacopo e Joseph (conosciuto col nome d’arte di Holden) che si sono spostati nella Capitale. I ragazzi volevano infatti stare vicino alla sorellina Paola – nata dal loro amore. “Per loro, che mi hanno chiesto di poter stare vicini alla sorellina, ho deciso di trasferirmi a Roma. Una richiesta che mi ha emozionata”.
Parlando poi del rapporto con Paolo, ha confidato: “Siamo una coppia molto atipica, non litighiamo praticamente mai perché sappiamo quando lasciarci in pace, rispettando i nostri spazi”. Tra di loro non c’è gelosia, ma sono molto passionali: “Se racconto la nostra intimità, Paolo si arrabbia. Non vuole che parli delle cose che lo vedono coinvolto. Comunque posso solo dire che, anche da quel punto di vista, tutto bene”.
La loro vita familiare non è semplice, in quanto viaggiano moltissimo per i concerti. Quando è in Europa “la sera stessa torno a casa, in modo che la mattina possa vedere mia figlia. Guadagno un po’ meno, perché spendo nell’aereo privato che mi riporta a casa, ma preferisco così. Quando andiamo in America invece Paola viene con noi ma c’è una tutor in collegamento con la sua scuola che tutti i giorni le fa la lezione che svolgono in classe, poi fanno i compiti”.
Quando invece è a casa, adora rimanerci: “Non amo andare per locali, al ristorante rischi che qualcuno al tavolo vicino origli che cosa tu stia dicendo, magari anche fatti personali. In passato mi è successo e mi ha fatto paura”. Nonostante questo non vuole avere bodyguard perché frequenta persone “molto normali”. Anche la sua vita al di fuori dai concerti è molto normale. “La sera vado a letto sempre con Paola verso le 21.30. Guardiamo delle serie tv oppure mi faccio raccontare da lei quello che ha fatto durante la giornata. Ultimamente con più fatica rispetto al passato, perché sta diventando proprio una donnina. È dell’Acquario come mia sorella Silvia. Se non la sproni non parla”.
Tornando al lavoro, è curioso il rituale che fa per prepararsi ai concerti: un silenzio assoluto per 8 ore. “Praticamente da quando mi sveglio, fino alle cinque di pomeriggio, non parlo. È una cosa che pratico ormai da 15 anni. Me l’ha suggerita Pavarotti e confermata Bocelli. Quando ancora non adottavo questo espediente e magari avevo un tour con 70 date in calendario, alla quarantesima perdevo la voce perché l’avevo usata troppo”. Poi, due o tre ore prima del live scalda la voce: “Faccio il soundcheck e da quel momento parlo regolarmente. Prima di cantare non mangio, al massimo una banana. Finito lo show, se sono brava mangio qualcosa di leggero, ma se ho fame, e di solito ce l’ho, in hotel divoro panini, club sandwich, robe che fanno malissimo”.