Nel rifugio Cinnamon Martini sembrava sorda: non reagiva alle voci, ai rumori e neppure ai tentativi di attirare la sua attenzione. Quando Jeisen-Simone Tucker l’ha adottata, era quindi convinta di accogliere una gatta con esigenze particolari. Ma una volta arrivata nella nuova casa, qualcosa ha iniziato rapidamente a non tornare.
La storia, ripresa da Commenti Memorabili e raccontata anche da La Zampa, riguarda una gatta di sei anni trovata randagia a Los Angeles e poi adottata dalla stilista americana.
La gatta creduta sorda iniziava a rispondere ai richiami
Tucker aveva continuato a parlare normalmente con Cinnamon anche pensando che non potesse sentirla. Con il passare del tempo, però, ha notato reazioni sempre più evidenti: la gatta rispondeva ad alcuni rumori, ai richiami e perfino al proprio nome.
La presunta sordità ha così lasciato spazio a un’ipotesi molto diversa. Cinnamon poteva sentire, ma nel rifugio tendeva a non mostrare particolari reazioni alle persone che la circondavano. La stessa proprietaria ha scherzosamente descritto il comportamento come una forma di “udito selettivo”.
A casa è affettuosa, con gli estranei diventa riservata
Il cambiamento non riguarda soltanto l’udito. Nella nuova casa Cinnamon Martini si sarebbe mostrata loquace, rumorosa e affettuosa quando è sola con Tucker, mentre in presenza di estranei tende ancora a chiudersi e a diventare molto più schiva.
Questo dettaglio offre anche una possibile chiave di lettura del suo comportamento precedente. Non è possibile sapere se nel rifugio ignorasse davvero le persone intenzionalmente, ma ambiente, stress e senso di sicurezza possono influenzare profondamente il comportamento di un animale.
Nel caso di Cinnamon, il passaggio a una casa tranquilla e a una persona di riferimento ha fatto emergere un lato che nessuno, fino a quel momento, sembrava aver visto.
(Immagini generate con IA)
