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“Per sempre sì”, il coro dei ragazzi a Messa: il video è virale

Dall’Ariston all’altare: la domenica pop di Margherita di Savoia

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Dal palco del Festival di Sanremo all’altare di una chiesa pugliese il passo, a volte, può essere brevissimo. A Margherita di Savoia, nella parrocchia di San Pio, il brano Per sempre sì di Sal Da Vinci è diventato il momento centrale di una celebrazione domenicale, trasformando la Messa in un inatteso intreccio tra liturgia e musica pop.

Circa 200 bambini e ragazzi, dalla primaria alle medie, hanno animato la funzione. I più piccoli hanno cantato, i più grandi hanno accompagnato il ritornello con la coreografia diventata virale dopo la vittoria sanremese. A guidarli, sull’altare, c’era il parroco don Michele Schiavone, che ha condiviso il video sui social innescando un’ondata di commenti e visualizzazioni.

 

Fedeltà, parole e Quaresima: la spiegazione del parroco

L’iniziativa non è nata per stupire, ma all’interno di un percorso quaresimale dedicato al tema delle parole chiave del Vangelo. Nella seconda settimana, la comunità stava riflettendo sulla fedeltà. Durante il catechismo, spiegano dalla parrocchia, è emerso come il testo della canzone vincitrice del Festival di Sanremo parli proprio di un “sì” definitivo, di un legame che si rinnova davanti a Dio.

Da qui la scelta di proporre il brano durante la celebrazione. Secondo il parroco, il canto può essere uno strumento per far sentire i più giovani parte attiva della comunità, un modo per vivere la chiesa come spazio di crescita e condivisione, non soltanto come luogo formale. Il riferimento a Sant’Agostino – chi canta prega due volte – è diventato la chiave interpretativa dell’intera operazione.

 

Tra entusiasmo e critiche: il dibattito corre online

Il video ha rapidamente superato i confini della provincia di Barletta-Andria-Trani. Sui social si sono alternati consensi e perplessità. C’è chi ha apprezzato la capacità di parlare ai ragazzi con un linguaggio vicino alla loro sensibilità, e chi invece ha giudicato l’episodio fuori luogo, sollevando dubbi sulla distinzione tra repertorio liturgico e successi radiofonici.

Non è la prima volta che sacro e profano si incontrano, ma il tempismo – a meno di 24 ore dalla vittoria di Sal Da Vinci – ha reso l’episodio ancora più eclatante. In poche ore, Margherita di Savoia è diventata simbolo di un’Italia capace di mescolare tradizione e attualità. Resta aperta la domanda: innovazione pastorale o spettacolarizzazione della Messa? Intanto quel ritornello, nato all’Ariston, continua a risuonare anche tra i banchi di chiesa.

 

(Credits: Getty Images)

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