Quando passeggiamo senza una meta precisa, il nostro corpo compie una scelta direzionale del tutto inconsapevole. Un recente lavoro di ricerca condotto dagli studiosi dell’Università di Navarra, tra cui Echeverría-Huarte, e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, dimostra che le persone tendono istintivamente a deviare verso sinistra, muovendosi in senso antiorario. Questo fenomeno si manifesta costantemente indipendentemente dal fatto che ci si trovi in mezzo a una folla o in totale solitudine.
L’analisi sul campo ha coinvolto centinaia di volontari in Spagna e in Giappone, monitorati attraverso l’impiego di telecamere e droni all’interno di spazi aperti e aree circolari. I dati hanno confermato che la tendenza a svoltare a sinistra prescinde da fattori individuali come l’età anagrafica, la vista dominante o l’essere mancini, manifestandosi persino nei bambini in età prescolare con una frequenza superiore rispetto agli adulti.
Origini biologiche e confronto con il regno animale
Sebbene la maggioranza delle persone intervistate prima dei test ipotizzasse che la direzione più naturale fosse quella oraria, le rilevazioni empiriche hanno smentito questa convinzione comune. Le cause esatte di questa asimmetria locomotoria non sono ancora del tutto chiare, ma gli esperti ipotizzano la presenza di specifici fattori neurologici e biologici radicati nell’evoluzione.
Tale inclinazione non rappresenta un’esclusiva della specie umana: comportamenti analoghi si riscontrano in diverse specie del regno animale, come le formiche della specie Temnothorax, che svoltano a sinistra durante l’esplorazione, o i pappagalli cocorita, che prediligono scarti direzionali precisi quando volano attraverso un passaggio stretto.
Applicazioni pratiche per l’urbanistica e i luoghi pubblici
Questa scoperta sulle dinamiche di deambulazione spontanea offre spunti di grande rilievo per la progettazione degli spazi urbani e commerciali. Comprendere che l’essere umano tende spontaneamente a circolare in senso antiorario permette a architetti e urbanisti di progettare stadi, aeroporti, gallerie commerciali e musei in modo da agevolare il flusso dei visitatori. Organizzare i percorsi assecondando questa naturale inclinazione biologica consentirà di ridurre gli ingorghi e migliorare la fluidità degli spostamenti all’interno degli ambienti molto affollati.
(Immagini generate con IA)
