Un’amicizia lunga anni, nata ben prima dei successi planetari, si è trasformata in un gelido dissing.
Il legame tra Drake e LeBron James sembra ormai giunto al capolinea, e a confermarlo è stato lo stesso rapper canadese all’interno del suo nuovo progetto discografico, composto da tre album usciti a sorpresa.
Quel concerto di Kendrick Lamar che ha cambiato tutto
Tutto è iniziato nell’estate del 2024. Come riportano le ricostruzioni sulla rottura, la stella dei Los Angeles Lakers ha partecipato a un concerto di Kendrick Lamar, storico rivale di Drake, facendosi vedere tra il pubblico, più volte anche in altri contesti, a ballare le note di Not Like Us, il brano simbolo della faida tra i due musicisti.
@290kells1 LeBron James spotted with his wife dancing and rapping to Kendrick Lamar song Not like us #fypシ #worldstarhiphop #saycheese #nba2k #nba #chicagotiktok #meme #losangeles #drake #hiphop #Worldstar #newyork ♬ original sound – kellsglo
Un gesto che il rapper di Toronto ha vissuto come un vero e proprio tradimento, tanto da arrivare, nel 2025, a coprire il tatuaggio dedicato a LeBron (il numero 23) con un disegno per Shai Gilgeous-Alexander.
“Make Them Remember”: l’attacco di Drake nel nuovo album
La risposta definitiva è arrivata adesso nella traccia Make Them Remember. Nel testo, Drake lancia un attacco diretto al cestista, accusandolo di non essere una persona leale e tirando in ballo i suoi famosi trasferimenti in NBA: “I shouldn’t even be shocked to see you in that arena, because you always made your career off of switching teams up” – “Non dovevo nemmeno sorprendermi di vederti in quell’arena perché nella tua carriera non hai fatto altro che cambiare squadra”.
Nello stesso brano, facendo riferimento anche al numero di maglia dell’ex amico e forse citando nel finale proprio una nota canzone di Lamar, DNA, il rapper taglia corto: “Please stop askin’ about what’s goin’ on with 23 and me, I’m a real ni**a and he’s not, it’s in my DNA” – “Smettete di chiedermi cosa succede tra me e il 23, io sono uno vero e lui no, è nel mio DNA”.
(Credits: Getty Images)
