Quanto è stancante portarsi dentro un segreto? Molto. Di solito pensiamo che il peso sia legato alla paura di essere scoperti o allo sforzo di mentire in faccia a qualcuno, ma la realtà è un’altra.
Quando il segreto diventa un’ossessione
Il vero “dolore” lo causiamo noi stessi quando siamo soli. Uno studio pubblicato su PsyArXiv spiega che non è l’atto di tacere a farci soffrire, ma il modo in cui il pensiero torna a bussare alla nostra porta quando meno ce lo aspettiamo.
I ricercatori hanno coinvolto 240 persone e hanno scoperto che chi ha qualcosa da nascondere ne custodisce in media ben nove. Si va dalle piccole bugie ai dubbi sul proprio aspetto fisico, fino a questioni di soldi o desideri personali.
Perché nascondere un segreto è così stancante?
Il dato più curioso è che pensare a un segreto di proposito non è poi così male: a volte ci permette persino di fantasticarci sopra con emozioni positive. Il vero guaio inizia quando il pensiero spunta fuori da solo, in modo involontario. È proprio quel “loop” mentale a generare ansia e a rovinarci le giornate.
In conclusione, come sottolineano gli studiosi, la nostra salute mentale dipende dalla frequenza con cui il segreto si presenta alla memoria. Non è quindi la fatica di mentire agli altri a svuotarci le energie, ma quel circolo vizioso che scatta nella nostra mente e che diventa difficile da interrompere.
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