Tutti abbiamo avuto compagni di università, vicini di casa o colleghi con cui abbiamo condiviso risate, confidenze e momenti di quotidianità, per poi perderli di vista con il passare del tempo. Anche se può sembrare triste, questo allontanamento è del tutto normale e viene spiegato dalla cosiddetta “teoria degli estranei in cinque anni”.
La teoria che spiega perché le amicizie finiscono
Come racconta la terapeuta familiare Amanda Burback a Vice: “La teoria dello sconosciuto dopo cinque anni è il concetto secondo cui, a causa della naturale crescita personale, del cambiamento delle priorità, delle transizioni di vita e del modo in cui le persone si evolvono, la maggior parte delle persone che sono centrali nella nostra vita oggi saranno degli estranei tra cinque anni, e viceversa”.
Perdere i contatti, quindi, non significa necessariamente aver fallito. Le persone cambiano, le priorità si trasformano e, di conseguenza, anche i rapporti possono prendere strade diverse, senza cancellare il valore di ciò che è stato condiviso. “Non si tratta affatto di un fallimento dell’amicizia; è piuttosto la naturale evoluzione della crescita personale e delle relazioni interpersonali”, rassicura l’esperta.
Il segreto delle amicizie che durano nel tempo
Spesso l’allontanamento avviene senza litigi o rotture improvvise. Frequentare la stessa scuola, lavorare nello stesso ambiente o vivere nella stessa città rende semplice mantenere un legame. Quando però quel contesto cambia, la quotidianità si interrompe e due persone possono diventare lentamente estranee. Solo i rapporti fondati su una connessione emotiva profonda riescono più facilmente a superare distanza e cambiamenti.
La chiave per vivere questa dinamica con maggiore serenità è cambiare il modo in cui guardiamo alle relazioni. Amanda Burback conclude: “Il modo sano di applicare questo concetto è quello di vivere le amicizie in modo più aperto e investire dove c’è uno sforzo reciproco da entrambe le parti, e smettere di misurare ogni amicizia in base a una durata eterna”.
