La musica si ferma. Le tensioni geopolitiche che stanno scuotendo l’Ucraina si ripercuotono anche in ambito musicale e, dopo il caso delle sanzioni alla Russia che rischiavano di far saltare i concerti organizzati dai partner commerciali del governo di Vladimir Putin, ora anche star del calibro di Peter Gabriel sono costrette a fare i conti con i venti di guerra che aleggiano sul Paese. Il musicista ex Genesis, infatti, ha ufficialmente annullato, per "ragioni di sicurezza", l’atteso concerto previsto a Kiev per il 10 maggio. Sul sito ufficiale di Peter Gabriel è comparso ieri un comunicato che ufficializzava l’annullamento della data, spiegando che la decisione è stata presa "vista la crescente tensione in Ucraina e non potendo garantire la sicurezza dello staff e del personale che si occupa della tournée, considerando anche le difficoltà logistiche che comporterebbe il concerto in un momento così complicato". Evento dunque saltato, ma è stato lo stesso Gabriel a scrivere ai suoi fan auspicando una svolta rapida della situazione per tornare a suonare in Ucraina.
Parla Gabriel. "Spero che la situazione di possa risolvere rapidamente in maniera positiva e pacifica per tutti – si legge sempre sul sito di Peter Gabriel – e spero di poter tornare presto a suonare in Ucraina in un futuro non troppo lontano". Quello di Peter Gabriel non è stato il primo concerto annullato in Ucraina dopo il dilagare delle tensioni che hanno sconvolto il Paese e acceso le ostilità con la Russia. Già in febbraio i Depeche Mode avevano annullato il loro show a Kiev, che coincideva coi momenti di maggio tensione, e successivamente anche Aerosmith e Mortohead hanno rinviato i loro rispettivi concerti a data da destinarsi.
Peter Gabriel, annullato il concerto in Ucraina
A causa delle tensioni che stanno scuotendo l'Ucraina, Peter Gabriel ha deciso di annullare la tappa a Kiev del suoi tour
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