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Pianti Grassi è il nuovo brano di Dargen D’Amico: testo e significato
Verso Sanremo 2026, Dargen D’Amico pubblica “Pianti Grassi”, una riflessione sulla società moderna
16 Gennaio 2026
Dargen D’Amico, si conferma ancora una volta una delle voci più originali e imprevedibili del panorama musicale italiano. A pochi mesi dal suo ritorno sul palco del Teatro Ariston per il Festival di Sanremo 2026, Dargen torna a cantare con un brano che non è solo musica, ma una fotografia distorta e veritiera della nostra epoca.
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Il significato di “Pianti Grassi”
In Pianti Grassi, Dargen D’Amico mette a nudo le contraddizioni del nostro presente.
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Attraverso metafore forti e paradossali, l’artista descrive una società che ha barattato la sostanza con la tecnologia.
Il brano racconta anche la solitudine di chi si sente invisibile, di chi gira nudo in casa aspettando un’attenzione che non arriva. È un ritratto cinico, sottile ma verissimo di una società che si complica la vita tra scuse e avvocati.
Il testo
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti
Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi
E poi giuravo che sparivo, ma ma a piccoli passi
Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi con i miei
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti
Saluto quelli che mi riconoscono
Che mi hanno incorniciato al battesimo e poi messo in un angolo
La vecchia chiesa che ha venduto l’organo
E a natale usa un cane su YouTube vestito da angelo
Però il Bluetooth gracchia, suona male
Come se Dio si facesse una ritorsione personale
Sono pessimista però è una fase
Sono fallito di nuovo, lo so, voi che fate?
Siamo nati peccatori, ricattati
Siamo destinati a dar lavoro agli avvocati
È così semplice
Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi
E poi giuravo che sparivo, ma ma a piccoli passi
Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi con i miei
Con i miei pianti grassi (Con i miei pianti)
Saluto tutti quelli che non mi conoscono, ma mi evitano e li ringrazio
Troppi corpi mi distraggono
E poi finisce che fantastico di essere sbattuto su un tavolo
Come sui treni nei giorni di sciopero
Ho perso il treno ma volevo esserci
E farti ascoltare dei gruppi che non conosci
Essere complici anche senza esserne consci
Volevo darti delle cose semplici (Cose semplici)
Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi
E poi giuravo che sparivo, ma ma a piccoli passi
Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi coi miei
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti
Siamo nati peccatori, ricattati
Siamo destinati, ah
(Credits: Getty Images)