Oggi lo mettiamo sulle patatine senza pensarci troppo. Nell’Ottocento, invece, il pomodoro finì persino dentro un curioso capitolo di storia della medicina. Il protagonista è John Cook Bennett, medico statunitense convinto che il pomodoro potesse essere utile contro diarrea, indigestione e disturbi biliari.
Tra i modi consigliati per consumarlo compariva anche il catsup. Ma niente equivoci: non era il ketchup dolce e rosso che abbiamo in frigo oggi. Come ricostruisce JSTOR Daily, al centro c’era soprattutto la fiducia nelle presunte proprietà medicinali del pomodoro, non una salsa “miracolosa” già pronta in bottiglia.
Quando il pomodoro diventò una pillola
La moda prese piede in fretta. Lo storico Andrew F. Smith ha ricostruito il mercato delle tomato pills, pillole ed estratti venduti come rimedi per diversi disturbi. Il problema? Le prove scientifiche mancavano e le formule cambiavano da produttore a produttore.
Intanto il ketchup aveva già una storia parecchio strana alle spalle. Smithsonian ricorda che le sue origini rimandano a condimenti fermentati asiatici e che, prima del pomodoro, ne esistevano versioni con pesce, funghi, noci e ostriche. Altro che patatine.
Come il ketchup è diventato la salsa che conosciamo oggi
Nel 1876 Heinz iniziò a vendere negli Stati Uniti il suo Tomato Ketchup, dando una spinta decisiva alla versione moderna della salsa. Nel 1906 il Pure Food and Drugs Act mise poi un freno a prodotti adulterati ed etichette ingannevoli.
La morale? Il ketchup moderno non è mai stato una medicina approvata. Ma dietro quella bottiglia rossa c’è davvero una parentesi fatta di rimedi improbabili, promesse esagerate e pillole di pomodoro.
Insomma: prima di diventare il re delle patatine, il pomodoro ha avuto una carriera decisamente più assurda di quanto immaginiamo oggi.
(Immagini generate con IA)
