Nelle relazioni di lunga durata può succedere senza accorgersene: una dimenticanza pesa più di dieci attenzioni, una discussione resta in testa più di una giornata andata bene. Il positivity effect parte proprio da qui: allenarsi a notare anche ciò che funziona nella coppia, senza ignorare i problemi reali.
A parlarne è VICE, che ha raccolto i consigli delle terapeute Kat Grassetti e Ciara Bogdanovic. L’idea non è “pensare positivo” a tutti i costi, ma riequilibrare l’attenzione quando difetti, tensioni e routine finiscono per occupare tutto lo spazio.
Cos’è il positivity effect nella coppia
Secondo Grassetti, dare valore ai gesti positivi del partner può aiutare a non trasformare un singolo momento frustrante nel giudizio sull’intera relazione. Sentirsi riconosciuti, apprezzati e considerati può contribuire alla vicinanza emotiva e al senso di sicurezza.
Bogdanovic sottolinea invece l’importanza di proteggere anche la parte più leggera del rapporto: una coppia non vive soltanto di responsabilità e problemi da risolvere, ma anche di gioco, divertimento e connessione.
Come metterlo in pratica ogni giorno
I suggerimenti sono semplici. Il primo è tornare a fare qualcosa di piacevole insieme, senza usare ogni momento libero per affrontare questioni irrisolte.
Il secondo è esprimere gratitudine: ringraziare, fare un complimento o riconoscere un gesto può impedire che le attenzioni quotidiane diventino invisibili.
Infine c’è il tempo di qualità. Vedersi ogni giorno o vivere insieme non significa automaticamente sentirsi vicini: servono momenti in cui lavoro, incombenze e discussioni restano fuori.
Non è una formula scientifica capace di rendere felice qualsiasi relazione. Come ricorda anche Psychology Today, il “positivity effect” riguarda soprattutto il modo in cui percepiamo e valutiamo il partner. Il punto, quindi, non è negare ciò che non va, ma evitare che diventi l’unica cosa che riusciamo a vedere.
(Immagini generate con IA)
