Quinto piano, condominio di Warrington, Cheshire. Mel Shelton, 31 anni, parrucchiera e studentessa di psicologia, torna a casa dal lavoro e ha un rituale ormai irrinunciabile: raggiunge il balcone e si gode il sole come preferisce. Senza filtri. E non ha nessuna intenzione di smettere.
Tutto è iniziato nell’estate del 2023, con piccoli passi. L’anno successivo ha deciso di spingersi oltre. Come racconta a The Sun, non si tratta di esibizionismo. Si tratta di libertà.
“All’inizio sembrava qualcosa di trasgressivo. Ma dopo mezz’ora lo stress della giornata era svanito“, racconta.
Fischi, applausi e vicini che protestano
Al quinto piano non si passa inosservati. I muratori dall’altra parte della strada l’hanno notata, i lavavetri la salutano, qualche vicino si lamenta. La risposta di Mel? Un giornale per coprirsi quando gli sguardi diventano troppo insistenti, e avanti così. “I muratori mi hanno applaudita, i lavavetri mi salutano e qualche vicino si lamenta. Ma non me ne importa”, dice.
Il naturismo come terapia
Il beneficio più importante, spiega Mel, è psicologico. Da adolescente si sentiva insicura del proprio corpo. Oggi racconta di aver ritrovato fiducia in se stessa grazie a questa pratica.
E non è un caso isolato. Secondo un sondaggio Ipsos per British Naturism, il 39% degli adulti britannici ha praticato almeno una volta un’attività naturista. Tra i 16 e i 24 anni la percentuale sale al 55%.
Il consiglio finale di Mel? “È estate, fa caldo e il sole è gratis. Mettete la crema solare e provate. Non ve ne pentirete.”
