“Promuove l’omosessualità”: Lady Gaga censurata in Malesia. Pietra dello scandalo, se non altro a Kuala Lumpur e dintorni, è il nuovo singolo Born This Way, title-track dell’omonimo – secondo – album di inediti della superstar americana di origine calabrese, in arrivo nei negozi di tutto il mondo il 23 maggio. In Malesia, un Paese affatto indulgente nei confronti dell’omosessualità, che ancora oggi costituisce reato, il brano è stato bandito dalle radio in seguito all’emissione di un comunicato ufficiale del Governo che ne vieta la programmazione perché offensivo della pubblica morale e della religione. Le liriche incriminate? Quasi tutte, considerato che la canzone è un vero e proprio manifesto della diversità, ma in particolare è l’inciso “non importa che sia gay, etero, lesbica o trans gender, io sono sulla strada giusta..” ad aver fatto sobbalzare le severe istituzioni malesi.
Lady Gaga: “Giovani, fate tutto ciò che potete per essere liberi..”, ha detto la cantante in un’intervista rilasciata su Google. “Ovviamente io sono in disaccordo (con la censura, ndr), altrimenti non avrei specificatamente messo quelle parole nella canzone. A tutti i ragazzi della Malesia che vogliono che quelle parole vengano suonate dalle radio, (dico che) è vostro compito, ed è vostra responsabilità come giovane generazione farvi ascoltare. Voi dovreste fare tutto ciò che potete se volete essere liberati dalla vostra società”. Parola di Gaga.
