Con l’avvicinarsi del Festival di Sanremo 2026, la Riviera dei Fiori si trasforma in un vero e proprio mercato immobiliare premium. Gli appartamenti a ridosso del Teatro Ariston registrano aumenti di prezzo sorprendenti, con una domanda che supera perfino quella della stagione estiva più intensa. La città diventa così un centro nevralgico dove chi vuole vivere l’evento da vicino deve però prepararsi a cifre da capogiro.
Prezzi record nel capoluogo
Secondo i dati di Abitare Co., un bilocale arredato nel cuore di Sanremo può arrivare fino a 4.100 euro a settimana, più del doppio rispetto a Ferragosto, quando la media si aggira intorno ai 2.000 euro. La forbice dei prezzi è ampia: si parte da 1.700 euro fino a punte di 6.500 euro. Questo aumento del 105% dimostra come la città ligure, durante la kermesse, viva una vera e propria rivoluzione economica temporanea.
L’effetto Sanremo si allarga ai comuni vicini
L’incremento non riguarda solo Sanremo. A Ospedaletti i canoni passano da 1.850 a 3.200 euro (+73%), mentre a Taggia si registra un aumento più contenuto ma significativo, da 1.150 a 1.600 euro (+39,1%). Ad Arma di Taggia l’incremento è del 20%, con prezzi medi tra 2.000 e 2.400 euro. Questi dati mostrano come la vicinanza geografica al cuore dell’evento influenzi direttamente la pressione sui prezzi degli affitti.
Località meno coinvolte: prezzi più bassi
Non tutte le località della Riviera risentono dello stesso effetto. A Ventimiglia, la settimana del Festival costa in media 1.225 euro, inferiore ai 2.025 euro di agosto (-39,5%). A Santo Stefano al Mare si passa da 1.950 euro estivi a 1.700 euro durante l’evento (-12,8%), mentre Diano Marina registra una leggera flessione (-6%). Qui il turismo balneare resta il vero traino economico e il Festival non genera picchi significativi.
Forbici di prezzo e segmentazione del mercato
Il confronto tra minimi e massimi evidenzia la segmentazione del mercato: a Sanremo i valori oscillano tra 1.700 e 6.500 euro durante la kermesse, mentre a Ferragosto vanno da 800 a 3.200 euro. A Ospedaletti e Taggia la forbice aumenta, confermando una pressione economica più marcata nelle zone vicine all’Ariston. Nei comuni meno centrali, come Ventimiglia e Diano Marina, la dinamica si inverte, con prezzi più alti in estate.
La domanda abitativa al Festival
Il Festival funziona come un catalizzatore temporaneo della domanda immobiliare: la disponibilità limitata di appartamenti arredati, unita alla vicinanza al palco, genera un aumento dei prezzi superiore persino all’alta stagione turistica estiva. Chi vuole vivere l’esperienza da vicino deve quindi mettere in conto un budget notevole, dimostrando come Sanremo non sia solo musica, ma anche un mercato immobiliare tutto da esplorare.
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