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Questa mappa interattiva mostra tutti i 2,75 miliardi di edifici

Non solo si osserva la superficie occupata dagli edifici, ma anche altezza e volume

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Un gruppo di ricercatori universitari ha realizzato una mappa globale interattiva capace di rappresentare praticamente ogni struttura costruita dall’uomo sulla Terra. Dalle grandi metropoli alle abitazioni isolate, il progetto raccoglie informazioni su circa 2,75 miliardi di edifici, offrendo una visione senza precedenti dell’impatto umano sul pianeta. L’obiettivo non è solo visuale, ma profondamente scientifico e sociale.

 

Intelligenza artificiale e immagini satellitari

Alla base di questo lavoro c’è l’uso avanzato dell’intelligenza artificiale, addestrata ad analizzare oltre 800.000 immagini satellitari risalenti al 2019. Grazie al machine learning, il sistema è stato in grado di distinguere edifici, terreno, strade e vegetazione, trasformando dati bidimensionali in modelli tridimensionali ad alta risoluzione. Il risultato è un archivio molto più dettagliato rispetto a qualsiasi mappa 3D esistente finora.

 

Perché il 3D cambia tutto

La vera innovazione sta nella possibilità di osservare non solo la superficie occupata dagli edifici, ma anche altezza e volume. Questo consente di stimare con maggiore precisione le condizioni abitative, la densità urbana e le differenze tra aree ricche e zone più svantaggiate. Gli edifici più spaziosi e distanziati tendono infatti a concentrarsi in contesti economicamente privilegiati, mentre le aree più povere mostrano una maggiore compressione degli spazi.

 

Uno strumento per studiare disuguaglianze e clima

Il database apre nuove strade per analizzare fenomeni complessi come la disuguaglianza economica, l’urbanizzazione accelerata e l’impatto delle città sul cambiamento climatico. Un indicatore innovativo introdotto dai ricercatori mette in relazione il volume degli edifici con la popolazione, offrendo un parametro utile per valutare infrastrutture e accesso agli spazi abitativi. Questo approccio permette di individuare aree vulnerabili e pianificare interventi più equi.

 

Applicazioni pratiche e futuro della pianificazione urbana

Oltre alla ricerca accademica, la mappa è pensata per supportare politiche pubbliche e decisioni operative. Governi e amministrazioni locali potrebbero utilizzarla per migliorare la pianificazione urbana, gestire l’espansione delle città e intervenire più rapidamente in caso di disastri naturali come terremoti o alluvioni. Il fatto che il modello sia stato creato senza ricorrere a costosi voli di rilevamento lo rende anche sostenibile e replicabile.

 

Un interesse globale in crescita

Dal rilascio ufficiale, centinaia di migliaia di utenti hanno già esplorato la piattaforma, incuriositi dalla possibilità di osservare anche la propria casa all’interno di un quadro planetario. Questo progetto dimostra come la combinazione di dati e tecnologia possa trasformare il modo in cui comprendiamo il mondo costruito.

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