La classifica mondiale del tennis maschile vive una fase di profonda tensione agonistica, con il primato di Jannik Sinner insidiato da vicino dal tedesco Alexander Zverev. Dopo il trionfo agli US Open, Zverev consolida la seconda posizione salendo a 9.690 punti, accorciando notevolmente le distanze nei confronti del campione italiano, stabile al comando con 11.500 punti. Sebbene lo scarto rimanga consistente, la vera discriminante per il prosieguo della stagione risiede nei 5.250 punti ancora in palio da qui alla fine dell’anno e nella diversa mole di scadenze in termini di ranking.
Sinner conserverà il primato matematico almeno fino al prossimo 18 ottobre, al termine del Masters 1000 di Shanghai, ma dovrà fronteggiare una pressione logistica e sportiva di gran lunga superiore rispetto al rivale tedesco, difendendo un vero e proprio tesoretto complessivo di 3.550 punti suddiviso tra i tornei di Pechino, Shanghai, Vienna, Parigi e le prestigiose ATP Finals. Di contro, il percorso di Zverev appare più agevole avendo da difendere appena 1.080 punti complessivi, un margine che si riflette anche nella ATP Race, dove il tennista tedesco guida la classifica stagionale con 8.650 punti davanti ai 7.950 punti dell’azzurro.
Il tracollo di Carlos Alcaraz, l’ascesa di Ben Shelton e l’addio storico di Novak Djokovic alla top 10
Mentre la lotta per il vertice si restringe a un duello serrato, il resto del circuito Atp registra scossoni epocali e cambi di gerarchia profondi. Carlos Alcaraz si allontana definitivamente dalla corsa al primo posto della classifica mondiale: rientrato nel circuito dopo uno stop di 4 mesi dovuto a un infortunio al polso destro e fermato ai quarti di finale agli US Open dove difendeva il titolo, lo spagnolo retrocede a quota 5.560 punti dopo aver perso 1.600 punti pesanti.
Nel frattempo, la grande sorpresa della quindicina newyorkese porta la firma di Ben Shelton, che agguanta il quarto posto stabilendo il proprio best ranking, seguito da Felix Auger-Aliassime al quinto e da Daniil Medvedev al sesto posto. Completano le prime posizioni il tennista italiano Flavio Cobolli in settima posizione e Frances Tiafoe in ottava, mentre Alex de Minaur e Taylor Fritz chiudono rispettivamente al nono e decimo posto. L’aggiornamento della graduatoria sancisce soprattutto la fine di un’era irripetibile: Novak Djokovic esce ufficialmente dalla top 10 scendendo al numero 12, segnando per la prima volta dalla fine dell’ottobre 2002 l’assenza contemporanea di Roger Federer, Rafael Nadal e dello stesso Djokovic tra i primi dieci giocatori del pianeta.
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