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Raye e il caos biglietti: 1,8 milioni di clic per soli 5.000 posti

La cantautrice britannica sfoga la sua frustrazione sui social: «Centinaia di migliaia di registrazioni fake, un fenomeno fuori controllo»

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di Andrea Benatti

L’emergenza del secondary ticketing automatico non riguarda più unicamente i mega-eventi da stadio, come la reunion degli Oasis, ma contagia ormai anche i live più intimi ed esclusivi: la conferma arriva da Raye, la quale ha raccontato la spiacevole vicenda legata alla prevendita di This Symphony May Contain Hope, la data speciale del 23 ottobre alla Royal Albert Hall in cui eseguirà i brani del suo nuovo progetto affiancata da un’orchestra.

Con una disponibilità limitata alla capienza dello storico teatro londinese, ossia poco più di 5000 ingressi, la piattaforma di iscrizione è stata letteralmente inondata da oltre 1,8 milioni di richieste.

Un volume enorme generato in larga parte da software automatizzati: «Il nostro sistema» ha spiegato la cantautrice «è stato preso d’assalto dai bagarini, che hanno utilizzato bot per creare centinaia di migliaia di registrazioni fake. Viviamo in un mondo nuovo ormai, non avevo mai visto bot in azione su questa scala. Per me è fondamentale che i fan possano acquistare i biglietti al prezzo nominale».

Per arginare l’offensiva dei bagarini digitali ed evitare che la vendita formale venisse cannibalizzata, la cantante e la sua organizzazione hanno preferito congelare le procedure standard e intervenire d’autorità: «Per non rischiare di aprire una prevendita che i bagarini potrebbero sfruttare, abbiamo ritenuto che la soluzione migliore e più sicura per questo specifico show fosse quella di esaminare manualmente l’elenco delle iscrizioni per individuare una rosa di persone che riteniamo siano veri fan», ai quali verrà inviato direttamente via mail un codice d’accesso dedicato per completare l’acquisto.

Un episodio che segna un punto di svolta e impone una profonda revisione dei sistemi di ticketing per le esibizioni dal vivo, come ribadito dalla stessa artista in chiusura: «Non so cosa riserva il futuro per la vendita dei biglietti, ma so che questa esperienza mi ha aperto gli occhi. Io e il mio team rifletteremo a fondo su cosa potremo fare in futuro».

 

Fonte: Rollingstone.it

Instagram: Raye

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