Sei convinto che la tua relazione durerà? Probabilmente sì. Ma la psicologia suggerisce che potresti non essere la persona più adatta a prevederlo. Anzi, secondo la ricerca, la tua coinquilina potrebbe farlo meglio di te.
Uno studio pubblicato su Personality and Social Psychology Bulletin dai ricercatori Tara K. MacDonald e Michael Ross ha seguito nel tempo numerose coppie universitarie per capire chi fosse più bravo a prevedere il destino di una relazione. Il risultato ha sorpreso tutti: coinquilini, amici e genitori si sono rivelati più accurati dei diretti interessati nel prevedere la durata della storia.
Perché chi è innamorato sbaglia più spesso
La spiegazione sta in un meccanismo ben documentato dalla psicologia: l’ottimismo motivato. Quando siamo coinvolti emotivamente, il cervello filtra le informazioni per proteggere il legame affettivo, enfatizzando gli aspetti positivi e minimizzando i segnali di crisi.
Chi osserva la coppia dall’esterno, invece, non è condizionato dallo stesso coinvolgimento emotivo. Riesce così a cogliere con maggiore lucidità comportamenti ricorrenti, incompatibilità e dinamiche che i diretti interessati tendono inconsapevolmente a ignorare.
Conviene davvero ascoltare amici e familiari?
Questo non significa che chi ci sta vicino abbia sempre ragione. Ma la ricerca suggerisce che il loro punto di vista rappresenta una prospettiva complementare, utile proprio perché meno condizionata dalle emozioni.
La prossima volta che un amico o un genitore esprime qualche dubbio sulla tua storia, potrebbe valere la pena ascoltarlo.
