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Riconoscere un bugiardo patologico: quando mentire è un impulso
Come riconoscere la menzogna patologica: i segnali degli esperti per capire quando mentire è un riflesso compulsivo dettato da un disagio profondo
19 Marzo 2026
Spesso etichettiamo qualcuno come “bugiardo patologico” con la stessa leggerezza con cui usiamo termini come “narcisista”.
Tuttavia, come spiega la psichiatra Christina Ni su SELF, non si tratta di una malattia riconosciuta, ma di un modello comportamentale che riflette un profondo disagio psicologico.
Non è il semplice vizio di chi mente per convenienza, ma una condizione molto più specifica.
Riconoscere la menzogna compulsiva: una risposta automatica
Mentre la menzogna comune è una scelta, quella patologica è un riflesso. Lo psicologo Drew Curtis (PhD) riferisce una media di 9-10 bugie al giorno in questi soggetti.
La disonestà diventa la norma comunicativa, una reazione istintiva del cervello che scatta indipendentemente dal contesto, coinvolgendo familiari, colleghi e persino sconosciuti.
Il paradosso del vantaggio: come riconoscere l’assenza di logica
A differenza dei manipolatori, che mentono per ottenere benefici concreti, i bugiardi patologici spesso inventano falsità senza un motivo apparente.
La dottoressa Ni chiarisce che lo scopo è interno: sentirsi “degni, accettati o in controllo”, anche su questioni banali.
Questa assenza di logica rende il comportamento snervante per chi lo subisce.
Facilità di smentita e segnali della menzogna
Paradossalmente, l’elevata frequenza rende queste persone “cattivi” bugiardi. Lo psichiatra Owen Scott Muir, osserva che le loro storie sono spesso facilmente smentibili o incoerenti.
Riconoscere il senso di colpa nel bugiardo patologico
Un altro elemento cruciale è il vissuto emotivo: a differenza dei cinici manipolatori, queste persone provano spesso un sincero senso di colpa postumo.
Tuttavia, come sottolinea Curtis, l’insicurezza è così forte che il rimorso non basta a fermare la compulsione.
Se qualcuno mente costantemente, viene scoperto e appare angosciato, è probabile che ci si trovi di fronte a un impulso irrefrenabile piuttosto che a una strategia malevola.
(Credits: Getty Images)