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Rinascita del pappagallo kākāpō: record di nascite in Nuova Zelanda

Con 90 nuovi nati la popolazione sale a 325 esemplari, il livello più alto da 75 anni.

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di Andrea Benatti

Il kākāpō, il raro e singolare pappagallo neozelandese, ha registrato una stagione riproduttiva record: il 1° settembre 2026 sono stati conteggiati 90 nuovi nati, portando la popolazione totale a 325 individui.

Secondo il Department of Conservation (DOC), un numero simile non si raggiungeva da circa 75 anni.

Unico nel suo genere, il kākāpō non sa volare, ha abitudini notturne, caratteristiche facciali simili a quelle di un gufo e un’aspettativa di vita tra i 60 e i 90 anni: con un peso che può raggiungere i 4 chili, è il pappagallo più pesante al mondo.

Storicamente diffuso in tutto il paese, è stato portato quasi all’estinzione dall’uomo e soprattutto dall’introduzione di predatori come gatti, ratti ed ermellini: nidificando a terra e immobilizzandosi di fronte al pericolo, la specie si è rivelata estremamente vulnerabile.

Per salvarlo, a partire dagli anni Settanta gli ultimi esemplari sono stati trasferiti in tre isole protette e prive di predatori, quali Whenua Hou, Pukenui e Te Kāhaku: qui la popolazione viene costantemente monitorata.

La specie resta comunque in condizioni critiche: nel 1995, all’avvio del programma Kākāpō Recovery, sopravvivevano solo 51 individui afflitti da problemi di fertilità.

A rallentare il recupero è anche il loro ciclo riproduttivo: si accoppiano solo ogni 2-4 anni, in concomitanza con le abbondanti fruttificazioni del rimu, un albero nativo che garantisce il cibo necessario per svezzare i piccoli; nel 2026, a quattro anni dall’ultima stagione favorevole, la risposta è stata straordinaria: i 90 giovani sopravvissuti rappresentano un risultato che a inizio programma avrebbe richiesto ben 16 anni.

Fonte: lindipendente.online

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