di Andrea Benatti
Dalle dirette surreali su TikTok alle prime serate in streaming, il passo è sorprendentemente breve specie se il soggetto coinvolto è Rita De Crescenzo.
L’influencer napoletana – regina incontrastata di balletti, provocazioni social spesso al centro di polemiche – si appresta a diventare “attrice” in una docuserie firmata Banijay e in onda su Netflix.
Ricordate l’ultimo capitolo della sua saga trash? L’acquisto di una piccola scimmietta – chiamata Mimì dalla “madre adottiva” Rita durante una vacanza a Sharm- el Sheik – mostrata al pubblico ludibrio social e finita al centro dell’ennesima bufera mediatica?
Bene, ora, dietro alla facciata di paillettes, balli scatenati e presenze alle feste di paese o ai matrimoni, la trama di questo biopic su schermo promette dei toni ben più noir: la vita dell’influencer napoletana è costellata di eventi di cronaca drammaticamente complessa, che trascende il semplice e delirante fenomeno di costume.
Diventata madre appena a 12 anni, Rita De Crescenzo ha raccontato in varie occasioni un passato segnato da tantissime violenze personali, abusi e anni di pesante dipendenza da sostanze stupefacenti e psicofarmaci che la stavano trascinando in un pericoloso gorgo senza fine.
Ad arricchire una sinossi già di per sé densa di contenuti, ci sono poi le note vicende giudiziarie che l’hanno riguardata in prima persona: dall’arresto nel blizt del 2017 per una presunta rete di spaccio (accusa da cui si è sempre difesa dichiarandosi una semplice consumatrice), fino alla condanna in primo grado nel 20126 per diffamazione ai danni di un’assistente sociale del Comune di Napoli che seguiva la tutela del figlio.
Un mix decisamente esplosivo di costume, trash, cronaca giudiziaria e dramma personale su cui la produzione Banijay sta costruendo il racconto di una delle figure più magnetiche, popolari e decisamente controverse e divisive del web nostrano.
Fonti: chimagazine.it
Video: Youtube.com

