di Andrea Benatti
Non solo misteri, delitti e casi irrisolti sul piccolo schermo: nella quotidianità di Roberta Bruzzone c’è spazio per un’attitudine marcatamente rock, coltivata lontano dai salotti televisivi e dalla cronaca nera.
La nota criminologa vive infatti un’intensa attività parallela come vocalist di un gruppo musicale, condivisa con il marito, con cui calca i palchi in diverse città d’Italia.
L’appuntamento imminente per vederla all’opera dal vivo è fissato per il 31 ottobre 2026 all’interno di un locale caratteristico nei pressi di Roma, evento che ha subito scatenato il favorevole entusiasmo del pubblico di affezionati.
In un colloquio con la testata Collection, l’esperta ha raccontato la genesi e l’equilibrio di questo suo grande interesse: «Ho sempre pensato che per dare il meglio di sé nella propria professione sia necessario riservare una parte del tempo libero per coltivare le proprie passioni. Le mie ormai sono note: la musica rock old style e le moto di grossa cilindrata, due passioni che condivido con mio marito».
Nel medesimo intervento ha evidenziato quanto tale versante alimenti positivamente anche la sfera lavorativa: «In entrambi i ruoli rimango sempre io, con la stessa energia e la stessa voglia di fare bene. Il pubblico reagisce positivamente e mi trova credibile anche nella veste di cantante, penso che questo sia dovuto al fatto che entrambe le sfere, criminologia e rock, richiedono passione, determinazione e una buona dose di personalità».
Entrando nell’ambito affettivo e progettuale, ha descritto la nascita della formazione artistica: «La musica rock è uno dei tanti interessi in comune con mio marito e grazie a lui negli ultimi anni abbiamo costituito insieme un progetto musicale, la Rock Riders band, con la quale organizziamo delle serate di musica nelle quali uniamo il buon rock di una volta con l’obiettivo di trattare dal palco il tema della violenza di genere e di sensibilizzare il nostro pubblico».
Proprio la serata di Halloween al Red Indian Saloon di Fiumicino vedrà protagonisti la band e la criminologa, che tramite i propri canali social ha mostrato la locandina ufficiale dell’evento dove sfoggia il classico chiodo in pelle da centauro: una scelta stilistica che riflette in pieno il profondo legame tra i suoi vari interessi, approfondito durante la medesima intervista: «il passaggio tra la criminologia e il rock è veicolato dalla mia grande passione per le moto.
Sono una motociclista da sempre e ho notato una profonda affinità tra il mondo delle moto, in particolare le Harley Davidson e il rock. Entrambi incarnano un’anima ribelle, una voglia di libertà e di avventura che mi ha sempre affascinata».
Fonte: libero.it
Instagram: rob_wildside
